Fondazione, in arrivo 28,5 milioni

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Piacenza e Vigevano è presieduto dall'ingegnere Francesco Scaravaggi, 72 anni, piacentino. Il vicepresidente vicario è Beniamino Anselmi, 73 anni, che è anche vicepresidente di Banca Monte Parma. Il primo vigevanese che si incontra nell'organigramma della Fondazione, è Renzo De Candia, 58 anni, bancario, già senior manager della filiale di Vigevano di Unicredit Banca d'Impresa. Dal marzo 2008, De Candia (originario di Udine) si occupa anche del profilo investimenti per l'Unicredit Private Banking Spa filiale di Vigevano. Del Consiglio generale della Fondazione fanno parte Caterina Cornalba, insegnante, dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di via Valletta Fogliano, l'avvocato Pietro Giorgis (ex-assessore comunale di Vigevano), Angelo Grungo (perito industriale e consigliere del Coordinamento del Volontariato di Vigevano) e Stefano Moreschi, amministratore delegato della nota azienda calzaturiera di Vigevano. (d.a.) di Denis Artioli wVIGEVANO «Le trattative sono in corso, non è ancora stato deciso niente». Renzo De Candia, vice-presidente vigevanese del Consiglio di amministrazione della Fondazione Piacenza e Vigevano, non si sbilancia sull'accordo in vista con Intesa Sanpaolo, pronta ad acquistare dalla Fondazione il pacchetto del 10% di Banca del Monte di Parma. Il colosso bancario torinese, a quanto sembra, sarebbe disposto a pagare subito alla Fondazione 28,5 milioni di euro. Vigevano ha il 12,5% delle quote della Fondazione che ha sede a Piacenza, quindi l'affare ha qualche interesse anche per la città lomellina. Ma in che termini? «È giusto che non si creino illusioni – afferma De Candia –. Se anche l'operazione dovesse andare in porto, non significa che, subito dopo, ci saranno 28,5 milioni di euro disponibili per finanziare i progetti presentati, anche da Vigevano, alla Fondazione. I progetti vengono finanziati con le rendite del patrimonio della Fondazione e quei 28,5 milioni di euro, se dovessero arrivare, si aggiungeranno al patrimonio della Fondazione. Certo, se il nuovo investimento di quei soldi dovesse rendere bene, allora ci sarebbero più fondi a disposizione anche per i progetti». In ogni caso, la Fondazione Piacenza e Vigevano è ossigeno per la città, e non solamente per le associazioni, le scuole e i vari enti che presentano progetti che nascono solamente grazie a contributi di Piacenza e Vigevano. Anche il Comune deve molto alla presenza di questa istituzione sul territorio. Un esempio? La Rassegna letteraria e la stagione teatrale del Cagnoni. Senza il contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano o non si potrebbe realizzare o, se anche il Comune dovesse cercare risorse proprie, sarebbe decisamente più ristretta. «Sicuramente – sottolinea il vice-presidente De Candia – tra i nostri investimenti principali, dall'inizio del 2014 (ma accade ogni anno, ndr) c'è la stagione teatrale del Cagnoni, cui abbiamo destinato 120mila euro». La Fondazione non eroga contributi a pioggia, ma finanzia progetti. E tra questi, ad esempio, ha deciso di sostenere il nuovo Centro Alzheimer nato all'istituto di riposo De Rodolfi. «In Lomellina – spiega De Candia – non ci sono altri centri di valutazione per l'Alzheimer, non c'era neanche a Vigevano ed è stato creato grazie anche al contributo della Fondazione, che serve a finanziare due borse di studio per ricercatori del Mondino di Pavia che vengono a Vigevano». Altro progetto, "Vigevano nel tempo", spiega De Candia «realizzato con il liceo Cairoli, nato con la scuola e per la scuola, ma a disposizione di tutti i cittadini che vogliono vivere la città in modo consapevole, imparando a conoscerne le s bellezze». Senza contare che l'auditorium San Dionigi (ristrutturato e gestito dalla Fondazione) è diventato uno dei primi centri, se non il primo, di produzione e diffusione di cultura in città. «E' aperto cento giorni l'anno – spiega De Candia – e tutte le domeniche ospita concerti di musica classica gratuiti, oltre a conferenze ed eventi in altri giorni della settimana. La nostra missione è contribuire a dare una prospettiva a questa città e ai nostri figli che vivono qui». ©RIPRODUZIONE RISERVATA