Barbieri pronto a cacciare la Lega
VOGHERA Nessun passo indietro della Lega sulla richiesta di primarie (di coalizione) per la scelta del candidato sindaco del centro destra alle Comunali 2015. Lo scontro tra il Carroccio e la componente di Forza Italia e degli alleati fedele a Carlo Barbieri registra così un'escalation che potrebbe portare già questa mattina - salvo colpi di scena o ripensamenti dell'ultima ora - alla revoca della delega di vicesindaco e di assessore ai servizi sociali al leghista Giuseppe Fiocchi, decisione che sancirebbe la rottura all'interno della maggioranza e la fine dell'asse con la Lega che reggeva dal 2000. L'abiura e l'atto di fiducia invocati dal primo cittadino per ricucire lo strappo aperto dalla sortita del segretario cittadino Filippo Musti non sono arrivati. La Lega, anzi, se possibile, rincara la dose nei suoi confronti, al di là della generica precisazione su una «fiducia» non in discussione. Fiutata l'aria, il sindaco e Gian Piero Rocca, assessore ai Lavori pubblici, ex coordinatore Pdl e uomo forte di Fi, hanno convocato per ieri sera una riunione di tutti i lealisti: i consiglieri comunali azzurri e del Nuovo centro destra (Cabano, Scalone, Ferrari), assessori, amministratori delle società partecipate di Asm. Una mossa per serrare le fila e avallare la linea dura nei confronti dei leghisti, consentita anche dai numeri che non rendono indispensabile il contributo dei tre seggi leghisti a Palazzo Gounela per continuare la navigazione fino alla scadenza naturale. «Niente sconti alla Lega – attacca Rocca – con il suo atteggiamento ha sottolineato lo smarcamento dal sindaco e si è posta di fatto all'opposizione». Barbara Cabano, per Ncd, ribadisce il sostegno a Barbieri. «Ha lavorato bene, malgrado le difficoltà. A un anno dalla scadenza del mandato, bisogna pensare al programma da completare, non alle primarie». Rocca e gli altri rimproverano alla Lega anche la scelta considerata infelice dei tempi del blitz, a pochi giorni dal voto sulle Europee che rischia di essere una mazzata per il centro destra (e indirettamente per la giunta che ne è espressione), tra la crisi di Fi e la crescita del Movimento 5 Stelle. Nel pomeriggio, Musti accompagnato dal capogruppo Manuela Pastore e dal vice Marco Sartori (mentre Fiocchi, forse già presagendo gli sviluppi che potrebbero riguardarlo direttamente, costandogli il posto in giunta, si è defilato in extremis) ha voluto rispondere a Barbieri con un comunicato dai toni tutt'altro che concilianti: «Mi ha stupito la reazione spropositata del sindaco sulla richiesta di primarie che arriva non solo dai militanti iscritti al partito, ma anche da tanti vogheresi ai banchetti per la raccolta firme del nostro referendum. Quanto all'appoggio da lui millantato di esponenti leghisti, sappia che nel direttivo di martedì sera l'avallo all'operato mio e di Sartori è stato unanime. La verifica? Facciamola pure, e vedremo chi dice il vero». Non è finita. «Trovo politicamente molto scorretto da parte del sindaco – insiste Musti – ridurre tutto a una "disputa sulla scelta delle poltrone". Noi non abbiamo mai fatto questioni di poltrone, prova ne sia che abbiamo accettato senza polemiche un ridimensionamento degli incarichi, rinunciando a un assessore (Pier Felice Albini, «licenziato» da Barbieri nel giugno 2012 a favore del centrista Percivalle), alla presidenza di Asm Voghera (con lo stesso Musti dirottato alla ex municipalizzata tortonese) e ad altre posizioni. Non è Barbieri che sfiducia la Lega – conclude il segretario – ma è lui stesso che si sfiducia nei confronti dei cittadini e della Lega con le sue dichiarazioni. Imporre a un alleato il divieto di esprimere le proprie opinioni (favorevoli alle primarie) è molto discutibile e ricorda altri tempi». (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA