S. Martino, asfaltature e viabilità al primo posto

di Giovanni Scarpa wSAN MARTINO Viabilità, viabilità, viabilità. E' soprattutto questa la richiesta che si leva a gran voce dai cittadini di San Martino che all'unanimità chiedono interventi sulle strade un po' ovunque. C'è chi lo chiede con il sorriso, chi lo invoca come miracolo, chi invece lo pretende con una decisione che sfiora la rabbia. Come Paolo Bianchi. «Via Marzabotto. Se lo segni bene questo nome il prossimo sindaco, chiunque esso sia – sbotta –. Sono anni che stiamo aspettando che la rimettano a posto. Da quanto? Non lo so, non me lo ricordo nemmeno. Anni, di sicuro. Hanno fatto i lavori per la fognatura, poi praticamente hanno lasciato tutto così. E non c'è stato niente da fare. Abbiamo chiesto, richiesto. Ma come, rimaniamo con la strada in queste condizioni? E' ancora lì da vedere». La strada principale taglia proprio in due San Martino. Le auto passano in entrambe i sensi di marcia. A volte si fa fatica a parlarsi. «Infatti il traffico è da sempre uno dei problemi maggiori per San Martino – spiega Giovanni Ungaro –. Qui c'è molto passaggio, bisognerebbe fare qualcosa. E poi anche i vigili. Troppo pochi per un paese come il nostro, sempre più grande». Anche se, dice qualcun altro, la vera ragione del del flusso di macchine ha poco a che fare con il paese, dal momento che molte auto lo attraversano e basta. Ma nel "cuore" di San Martino, quando piove, è persino difficile entrare nel bar, come racconta Emi Paganin. Che, in questo modo, unisce i temi caldi esposti poco prima dai suoi concittadini: traffico e condizioni delle strade. «Qui davanti è davvero un disastro quando l'acqua non dà tregua – indica la proprietaria del locale –. Si formano delle grosse pozzanghere e quando passano soprattutto corriere e camion i clienti corrono il rischio di farsi una "doccia". Bisognerebbe fare qualcosa». La Paganin fa notare anche un'altro aspetto, legato questa volta alle regole urbanistiche del Comune: «Qui è molto difficile fare qualunque variazione, anche piccoli interventi. Spero che la prossima amministrazione sia un po' più elastica». Vero e proprio monumento dello sport locale, soprattutto del basket, Raffaele Rosolen chiede invece alla prossima amministrazione una maggiore attenzione proprio alle attività sportive. «Dovrebbero interessarsene di più. A San Martino c'è una forte tradizione, soprattutto a livello giovanile. C'è la squadra di basket, di pallavolo, di calcio. Sono belle realtà da preservare. Ma ci vuole anche più interesse da parte del Comune, perchè non è facile per associazioni e gruppi sportivi andare avanti». Già, la crisi, le difficoltà economiche. Anche a San Martino, ovviamente, non fa eccezione. «Ci sono sempre più persone che hanno bisogno e sono in difficoltà – dice una signora –. Ecco: io chiederei al prossimo sindaco di mettere in cima alle priorità l'aiuto alle famiglie e agli anziani, molti dei quali faticano con la pensione».