Pavia, giorni chiave per la cessione

di Luca Simeone wPAVIA Settimana decisiva per la trattativa avviata dalla proprietà del Pavia con i possibili acquirenti del club. In questi giorni la famiglia Zanchi - il presidente Pierlorenzo e il figlio Alessandro, amministratore delegato - si sono visti con i rappresentanti della società dietro la quale dovrebbero esserci due imprenditori cinesi già attivi in Italia e a quanto pare interessati a investire nel calcio. Un contatto che sarebbe avvenuto grazie anche a Marcello Lippi, l'ex ct e amico degli Zanchi (sono vicini di villa a Ibiza), che in Cina ci è andato per allenare il Guangzhou, club della massima serie. Sono in corso tra le parti le verifiche di rito sui bilanci per arrivare a definire un accordo. La famiglia Zanchi ha sempre dato una valutazione della società nell'ordine dei 2 milioni di euro, ma allo stesso tempo ha fatto capire che c'è disponibilità a trattare sul prezzo della cessione. Va anche considerato, tra le altre cose, che a quanto risulta dall'ultimo bilancio i debiti superano i crediti di circa 1 milione di euro (anche se fra i debiti c'è quello di 499 mila euro nei confronti della stessa famiglia Zanchi per finanziamenti dei soci). Per questo si parla di una richiesta che si aggirerebbe attorno al milione di euro per il passaggio di mano. Ad ogni modo gli stessi Zanchi hanno più volte ribadito che la cosa importante è che gli aspiranti compratori diano garanzie sufficienti, tali cioè da permettere al Pavia di avere la necessaria solidità economica per affrontare i prossimi campionati. Con la cessione la famiglia Zanchi dovrebbe uscire completamente di scena, cedendo il 91% delle quote in suo possesso, mentre non è ancora chiara la sorte dei soci minori, che sono peraltro in attesa di capire l'esito della trattativa. Tra questi ce ne sono tre in possesso ciascuno del 2%: Alessandra Pedron, titolare di una azienda alimentare e con un incarico nel settore giovanile, Marino Vernocchi, che è anche vicepresidente del Cesena, ed Ezio Panigati, presidente dell'Accademia Pavese. Quest'ultimo però sembra più concentrato sull'Accademia, fresca oltretutto di una storica promozione in Eccellenza. Altre quote, dell'1%, appartengono all'imprenditore del riso Dario Scotti, alla Zar technology dei fratelli Maurizio e Roberto Barbieri, e ad Asm lavori, la società posseduta dall'ex municipalizzata e controllata dal Comune di Pavia. Alcuni soci minori potrebbero decidere di rimanere, altri sembrano comunque destinatin a interrompere il loro rapporto col Pavia calcio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA