Vigilia elettorale a colpi di querele
SCALDASOLE A una settimana dalle elezioni amministrative la battaglia a Scaldasole si inasprisce dopo che quattro ex amministratori comunali (due dei quali ancora candidati nella Lista Civica Indipendente: il sindaco uscente Luigi Rabeschi ed il vicesindaco Antonio Strada) hanno sporto querela per presunta diffamazione nei confronti della lista antagonista, quella di Viviamo Scaldasole che ha come candidato sindaco Maurizio Berti. La querela è arrivata a seguito di un volantino di Viviamo Scaldasole e in cui si fa riferimento all'ammanco di 23mila euro ad opera di una ex dipendente del comune condannata a due anni con la condizionale in primo grado (sentenza poi confermata in appello). Una storia vecchia di qualche anno a seguito della quale il comune di Scaldasole venne anche risarcito dell'ammanco accertato e che la lista di Berti ha inteso far riemergere alla vigilia elettorale. Ma quattro amministratori attuali e del passato, proprio gli uscenti Rabeschi e Strada (ancora in lista come consiglieri al fianco del candidato a sindaco Alberto Bonandin), l'ex vicesindaco dell'epoca Siro Veneroni e l'ex assessore Pietro Bianchi (non più candidati oggi) hanno ritenuto diffamatori alcuno passi del volantino diffuso dal gruppo guidato da Maurizio Berti. I quattro si sarebbero sentiti accusati di omissione di controlli sui conti delle casse comun ali e di bilanci non trasparenti. Insomma, quella storia infinita dell'ammanco, a distanza di dieci anni, riesplode con echi polemici proprio alla vigilia elettorale. L'annuncio della querela è stata fatta pubblicamente da Luigi Rabeschi nell'ambito dell'incontro in cui è stata presentata la lista che ha come candidato Bonandin. Per il momento, non c'è stato nessun commento o replica ufficiale da parte del gruppo di Berti, ma la gente dice che la tensione, dopo questo nuovo episodio «si è alzata» e che domenica la battaglia a suon di voti «potrà essere aperta ad ogni risultato».(p.c.)