Stradella, emergenze sanitarie L'elisoccorso senza piazzola

STRADELLA Si è parlato anche di elisoccorso e del soccorso medico d'urgenza sul territorio dell'Oltrepo orientale, l'altra sera, durante il confronto pubblico tra i candidati sindaci. Un ambito meno considerato, rispetto alla situazione dell'ospedale di Broni-Stradella, ma non meno importante e con problemi seri da risolvere. Tra le proposte emerse durante il dibattito, infatti, si è parlato della necessità di una nuova piazzola dell'elisoccorso, visto che, attualmente, i velivoli devono atterrare al campo sportivo comunale, in via Tevere. Una struttura non lontano dall'ospedale, ma che, ogni volta, necessita di qualcuno che venga ad aprirla, rischiando di dilatare i tempi di intervento, proprio in un settore dove anche i secondi possono essere determinanti per salvare la vita di una persona. «I servizi con elisoccorso sono molto rari – fanno sapere dalla locale Croce rossa -, ma noi, essendo convenzionati con il 118, abbiamo a disposizione, in sede, le chiavi per accedere al campo, sempre in accordo con il Comune, che è il proprietario della struttura». Il problema, quindi, si porrebbe nel caso di interventi di associazioni di soccorso non convenzionate o in caso di trasporti urgenti tra ospedali. Interventi rari, ma non impossibili. «Il problema delle piazzole per gli elicotteri è stato sollevato di recente dall'assessore regionale alla Sanità Mantovani – spiega Gilberto Creston della Fp Cgil – e sarebbe importante soptutto per raggiungere le zone dell'Alto Oltrepo montano. Ogni ospedale, comunque, dovrebbe mettere a disposizione alcune aree, anche non dedicate, per il servizio». Il vecchio presidio ospedaliero era dotato di una piazzola, posta sul lato destro della palazzina che ospitava la chirurgia, ma è stata smantellata quando è stato creato il parcheggio per i dipendenti. Ma, oltre al problema dell'elisoccorso, durante l'incontro sono emerse gravi carenze per quanto riguarda il soccorso d'urgenza in generale: attualmente, infatti, per il comitato locale della Croce rossa di Stradella, che copre 44 Comuni della zona, c'è una sola ambulanza garantita 24 ore su 24 e solo raramente è presente anche "la gettone", ovvero una squadra e un'ambulanza in più a supporto dei mezzi presenti. Così, quando l'ambulanza h24 di Stradella è già impegnata, il 118 di Pavia attiva l'ambulanza disponibile più vicina. Stesso discorso per l'automedica, che trasporta un medico rianimatore e due infermieri: il mezzo a Stradella è attivo solo dalle 8 alle 20, mentre dopo è presente solo a Pavia. «Il potenziamento dei mezzi di soccorso è un progetto molto discusso, ma che finora è rimasto sempre sulla carta» conclude Creston. Oliviero Maggi