«Arrivò in ritardo al lavoro» Assolta una radiologa

VOGHERA Verdetto di assoluzione per la dottoressa Luisa Arisi, medico radiologo dell'Azienda ospedaliera di Pavia. A pronunciarlo è stato il collegio presieduto dal giudice Stefano Scati. Il processo è stato celebrato a Pavia, dove sono stati accorpati tutti gli uffici giudiziari della provincia. La dottoressa era a processo davanti al tribunale con l'accusa di rifiuto di atti d'ufficio. La procura della Repubblica, infatti, sosteneva che la dottoressa Luisa Arisi, 54 anni, pavese, specializzata in radiologia, si fosse rifiutata di recarsi in ospedale una mattina nella quale era reperibile. Secondo il pubblico ministero si trattava di un rifiuto di atti d'ufficio punito con il carcere da sei mesi a due anni. Di tutt'altro avviso il difensore del medico, l'avvocato Federica Quattri. Al processo aveva testimoniato anche il responsabile del presidio ospedaliero di Voghera, la dottoressa Luigina Zambianchi. Rispondendo alle domande del pubblico ministero, aveva spiegato che la dottoressa Arisi sarebbe stata chiamata una mattina alle ore 7.25 e che, secondo il contratto di lavoro, entro trenta minuti avrebbe dovuto presentarsi in radiologia. L'avvocato difensore dell'accusata, Federica Quattri, aveva citato diversi testimoni. «La mia assistita, la dottoressa Arisi sta vivendo queste accuse con il senso di una profonda ingiustizia», aveva spiegato il legale. Tra gli altri argomenti della difesa c'è stata una considerazione legata all'orario. L'assenza sarebbe stata una questione di minuti. La dottoressa Arisi avrebbe, infatti, ricevuto la chiamata alle 7.25 del mattino, con l'obbligo di presentarsi entro le 7.55, ma alle 8 del mattino scatta il nuovo turno. Un argomento che è stato fatto valere dal difensore nell'arringa davanti al collegio. Al termine della camera di consiglio, dunque, i giudici hanno pronunciato un verdetto di assoluzione nei confronti della radiologa. Per conoscere le motivazioni che hanno indotto i giudici a prendere questa decisione, sarà necessario attendere sessanta giorni. Poi verranno depositate in cancelleria le motivazioni della sentenza e si capirà cosa abbia determinato il convincimento dei giudici.