Riso, prezzi e contratti Scatta un accordo storico

MORTARA Tre province si alleano per garantire più trasparenza e uniformità nelle regole del mercato del riso. Per la prima volta, un testo che disciplina la compravendita del cereale bianco sarà valido sia in Lombardia sia in Piemonte, il cuore del riso europeo. Pavia, Vercelli e Novara, che nel complesso vantano 217mila ettari di risaie, hanno sottoscritto il nuovo contratto tipo per il risone, cioè il riso grezzo da inviare alle industrie risiere. L'operazione, nelle intenzioni dei sottoscrittori, dovrebbe andare a vantaggio di tutta la filiera del riso: dal produttore al trasformatore, fino al distributore e al consumatore finale. E non è un caso che questo contratto arrivi nel momento più difficile per la risicoltura italiana, quando cioè le importazioni dai Paesi meno avanzati (Pma) dell'Estremo Oriente sono arrivate al massimo storico (190mila tonnellate nel 2013). Dopo quelle di Pavia e di Novara, anche la Camera di Commercio di Vercelli ha adottato il nuovo modello per la compravendita del risone, che ora sarà trasmesso alle singole borse merci. «La necessità di adeguare il vecchio contratto tipo è nata dall'esigenza di avere, oltre a regole comuni e all'adeguamento alla nuova legislazione, maggiore chiarezza e trasparenza tra i contraenti – spiegano Mario Preve e Roberto Carriere, presidente e direttore dell'Associazione industrie risiere italiane, con sede a Pavia – In particolare, si sono uniformate le condizioni contrattuali come il campionamento, la valutazione della resa e dei difetti del risone, il pagamento e il fine magazzino. Inoltre, il contratto per essere valido dovrà riportare la firma dei contraenti, cioè il compratore e venditore, oppure essere trasmesso alle parti attraverso sistemi che ne certifichino l'avvenuta presa visione e accettazione». La firma è arrivata a poco più di un anno dalla costituzione del tavolo di lavoro costituito fra Airi, le riserie artigianali aderenti a Confartigianato e le organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) delle tre provincie. Gli attori coinvolti hanno raggiunto l'obbiettivo di formulare un contratto tipo con lo scopo ultimo di disporre delle stesse regole sulle tre maggiori piazze in cui si tengono le contrattazioni del risone: Pavia, con l'importante borsa merci di Mortara, Vercelli e Novara. Il contratto è stato poi sottoposto alle Camere di Commercio, che, dopo il parere legale di UnionCamere, lo hanno approvato. «In questi giorni – confermano le tre organizzazioni di categoria degli agricoltori – informeremo gli associati ». Umberto De Agostino