Vellezzo, scontro su centro rifiuti

VELLEZZO BELLINI Assemblea tesissima a Vellezzo Bellini in occasione della presentazione pubblica del nuovo centro per il recupero di elementi nutritivi, progettato dalla "Terra e Vita Snc" della famiglia Natta. Alle nove dell'altra sera un centinaio di cittadini aveva già preso posto nella ex palestra di Giovenzano, per assistere alla descrizione tecnica dell'impianto che trasformerà ogni anno 120 mila tonnellate di rifiuti, non pericolosi, in fertilizzanti. La costruzione del centro, che sarà in funzione per Expo 2015, è già iniziata a poco più di un chilometro dall'abitato. La parola è subito passata a Gilberto Garuti di "Terra e Vita". Garuti ha spiegato ai presenti, molti dei quali agricoltori, l'innovativo sistema per produrre fanghi fertilizzanti a partire dagli elementi nutritivi presenti in alcuni tipi di scarti. Questi fanghi di nuova generazione verranno distribuiti su terreni compresi in un raggio di cinque chilometri dal centro. «I vantaggi del nostro sistema – ha detto Garuti – sono tre: elimina la dipendenza da risorse non rinnovabili come i concimi chimici, produce fertilizzanti igienizzati e inodori e, infine, riduce l'inquinamento da nitrati delle falde e delle acque superficiali». Garuti ha poi illustrato come il centro si inserirà nel paesaggio. La struttura verrà costruita all'interno di un bacino di contenimento impermeabilizzato, per evitare l'inquinamento del suolo e delle falde in caso di sversamento del materiale. I serbatoi e gli altri edifici saranno circondati da canali d'acqua e da una fascia di bosco, gran parte della quale è già stata realizzata. Il tutto sarà completato da un sistema di sentieri rurali e di piste ciclabili. La relazione è stata interrotta più volte delle contestazioni dei presenti, infastiditi per il grande spazio dedicato alla descrizione della componente ornamentale del progetto. I cittadini hanno avviato una discussione molto accesa con Mario Mossini, sindaco Di Vellezzo. La maggioranza dei presenti si è lamentata di essere stata informata a decisione già presa. «Abbiamo già fatto cinque incontri pubblici – ha ribattuto il sindaco –, non è colpa mia se nessuno partecipa. In ogni caso la decisione è stata presa dalla Regione e dalla Provincia. In conferenza dei servizi, noi non abbiamo potuto far altro che accettare». I cittadini si sono mostrati molto preoccupati dell'impatto ambientale del centro. «L'azienda mette a disposizione 15mila euro l'anno per fare i controlli, come facciamo ad essere sicuri che basteranno?», ha chiesto il capogruppo di minoranza. «Ormai tutto è deciso – ha commentato un altro cittadino – l'unica cosa che possiamo fare è costruire un comitato». Michele Bozzano, assessore provinciale alle Politiche ambientali, interpellato a proposito del nuovo centro, ha chiarito la posizione della giunta: «La Provincia ha approvato la costruzione dell'impianto perché rispetta i parametri di legge: opporsi a un progetto a norma, per scelta politica, avrebbe significato incorrere in azioni legali. Faremo i controlli necessari e invitiamo i cittadini a segnalarci ogni irregolarità, come ha fatto un'associazione ambientalista. Con l'impegno di tutti tuteleremo il paesaggio». Arianna Filippini