Il giudice gli toglie la multa e il Comune fa ricorso

di Maria Fiore wPAVIA «Sono disoccupato e quindi, anche volendo, non saprei come pagare». William B., un giovane di 29 anni che abita a San Pietro, lo aveva spiegato nel ricorso contro la multa, dove gli veniva contestato di essere entrato e di avere parcheggiato nella zona a traffico limitato di corso Mazzini. Una sanzione di qualche decina di euro, ma lievitata fino a 355 euro, a causa dei ritardi, quando gli era arrivata a casa. Oltre ai disagi economici, il giovane aveva anche sollevato, dunque, il problema della mancata notifica. A distanza di sei anni da quell'episodio (la multa risale al 2008), il giudice di pace ha dato ragione al giovane, dichiarando «illegittima l'ingiunzione di pagamento» e cancellando la multa. Il caso, però, non è chiuso. Il Comune di Pavia, infatti, si è opposto alla decisione del giudice, presentando attraverso i suoi avvocati un appello di 11 pagine. «Un vero e proprio accanimento nei confronti del mio assistito – lo definisce l'avvocato Pierluigi Vittadini –, senza considerare che per non avere intascato 355 euro, il Comune decide di pagarne di più in avvocati». Secondo l'appello presentato dal Comune, che si era affidato a un'agenzia di riscossione del credito, non ci sarebbe stata «nessuna irregolarità» nella notifica della multa. Inoltre, secondo il ricorso, la situazione di disagio economico del 29enne non sarebbe una ragione valida per annullare la sanzione. «Sì, ma il giudice ha dato ragione al ragazzo – dice il legale . È una questione di buon senso». «In realtà l'appello è quasi una prassi e viene gestito dai dirigenti, che fanno le loro valutazioni – replica il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo –. In generale si vogliono evitare precedenti. Il mio invito, comunque, è di andare incontro al cittadino, nei limiti del possibile». Nessun accanimento, dunque, secondo Cattaneo, che anzi aggiunge: «Sulle multe non c'è alcuna intenzione di fare cassa ma stabilire alcune regole, a cui la gente poi si abitua, e incrementare il livello di sicurezza. Lo dimostra il fatto che all'inizio le multe per la Ztl erano di più. Questo è il secondo anno di fila, invece, in cui le sanzioni sono in calo. Lo scorso anno dalle multe sono stati incassati due milioni di euro, meno rispetto al passato, e quest'anno la cifra è ancora in diminuzione».