Artigiano di Pombio preso di mira da ladri Due colpi in due mesi

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Un'azienda presa di mira dai ladri: l'ultima volta in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti i vicini. I colpi sono stati messi a segno ai danni di Francesco Calvi, artigiano con officina al 19 di via Furini, nel quartiere di Pombio. La sua «Arti service» è specializzata in lavorazione dei metalli e nella realizzazione di cancelli e inferriate. «Giovedì mattina sono andato in banca - racconta Calvi - Sono rientrato alle 11.20 e mi sono subito insospettito: il mio cane non mi è venuto incontro, come faceva sempre. L'ho visto poco dopo, nascosto in un angolo e tutto tremante. Non ho dato peso alla cosa e sono salito sul mio camion per andare a fare un lavoro. Il mezzo però non è partito: il serbatoio era completamente vuoto, anche se sapevo di avere appena fatto il pieno. Sono sceso e ho visto il tappo del serbatoio sull'erba. In pieno giorno, incurante del fatto che la mia azienda si trova in mezzo alle case, qualcuno aveva scavalcato il cancello. Aveva delle taniche: è andato dal camion con una pompa e ha aspirato circa 100 litri di gasolio. Ho chiesto in giro, nessuno ha visto nulla anche se erano le 10.30 di mattina. Viste le condizioni in cui era il cane, temo che lo abbiano picchiato o addormentato con il gas». «Un altro furto era stato compiuto alcune settimane fa, non so se ad opera degli stessi ladri - spiega ancora Calvi - Io abito nello stesso palazzo dell'azienda, al piano superiore - Una sera, alle 22, sono andato al cinema. Quando sono rientrato ho trovato un disastro. I ladri avevano forzato il cancello esterno e poi la porta di metallo scorrevole del capannone. Una volta dentro hanno rubato di tutto: trapani, flessibili, piccoli attrezzi a mano, una saldatrice. Hanno tagliato tutti i cavi elettrici e le prolunghe, evidentemente per recuperare il rame. In questo modo hanno però paralizzato il mio lavoro. Non contenti, prima di andarsene avevano aperto alcune bombole di gas che utilizzavo per le saldature: per fortuna non si trattava di gas esplodente o infiammabile, ma di gas inerte. Le porte inoltre erano state scardinate, quindi il gas ha potuto disperdersi. E' stato comunque un gesto fatto al solo scopo di danneggiarmi, quasi un atto vandalico. Anche in quell'occasione nessuno aveva visto nulla. Con il mestiere che faccio, vado in giro a riparare i danni fatti dai ladri che entrano in abitazioni private, negozi e aziende. Colpiscono ovunque». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA