Stradella, le tre ricette per governarla

di Fabrizio Guerrini wSTRADELLA La statua di Depretis in piazza è lì a dimostrarlo: a Stradella la politica tiene banco. Il 25 maggio si voterà per il nuovo Consiglio e c'è aria frizzante. Lo dimostra la sala cultura strapiena di gente, l'altra sera, per il confronto organizzato dalla Provincia Pavese con i tre aspiranti sindaci. Ovvero: Piergiorgio Maggi, vicesindaco uscente, espressione di Torre Civica, listone di centrosinistra che regge da tempo l' amministrazione locale; Antonio Curedda, ex assessore che con «Strada Nuova per Stradella» cerca l'effetto sorpresa; Ettore Brandolini, di «Prima Stradella» l'uomo nuovo chiamato a dare la scossa al centrodestra. Domande incrociate, 3 minuti per rispondere. Temi proposti anche dai lettori. Questi. Boom dei market e consumo territorio. Inizia Brandolini, ribadendo come le scelte negli ultimi anni non siano state fatte nell'interesse dei cittadini: «Dobbiamo guardare avanti – continua -, agevolando i piccoli negozi sotto il profilo della tassazione. Per quanto riguarda lo sviluppo urbanistico, stop alle costruzioni in collina». Curedda attacca sull'utilizzo degli oneri per il pagamento delle spese correnti e rilancia il recupero del centro storico: «Noi proponiamo un Pgt partecipato, a cementificazione zero, puntando sui piani di recupero e sulle pratiche di Energy Savings». Maggi ricorda la recente approvazione di una variante al Pgt, che ha come obiettivi la tutela dell'ambiente, limitazioni all'insediamento di grandi e medie strutture di vendita, inedificabilità di aree verdi. Lavoro, che fare. Tocca a Maggi, che annuncia, come primo provvedimento, l'istituzione di un Assessorato al Lavoro, che metta in rete chi cerca lavoro con chi lo offre. «Ci sarà uno Sportello dedicato – afferma – per tentare di favorire gli inserimenti lavorativi per i più giovani». Curedda riconosce che la Giunta, di cui ha fatto parte, ha sbagliato sulla questione delle logistiche: «Abbiamo dato loro un'identità culturale, mentre si sono rivelate solo forme di precariato legalizzato – afferma – Nel nostro programma prevediamo la creazione di uno Sportello Lavoro, che offra consulenza per la redazione di un curricula coerenti con le offerte di lavoro sul territorio». Brandolini propone l'attivazione di un Fondo di Garanzia misto (50% comune, 50% Confidi di Categoria) per favorire l'avvio di attività imprenditoriali: «Non deve più succedere come 5 anni fa – accusa – quando in Comune erano state presentate 500 domande per la Città del Libro, dove si pagavano i lavoratori un centesimo ogni etichetta appiccicata sui volumi». Casa e assistenza. «Ho incontrato tante persone con problemi di dignitosa esistenza – risponde Brandolini -. Dobbiamo affidarci alle associazioni di volontariato, che conoscono il vero disagio delle persone. A loro, però, bisogna dare sedi adeguate. Inoltre servono interventi più selettivi a favore dei reali bisogni». Maggi annuncia un nuovo piano di edilizia popolare: «Per quanto riguarda il volontariato, non possiamo delegare alle associazioni ciò che spetta al Comune – precisa -. In questi anni abbiamo recuperato 25 mila euro dai controlli effettuati sui redditi». Per Curedda, serve un coordinamento tra le associazioni: «Bisogna recuperare gli immobili comunali e destinarli ad edilizia popolare – afferma -. Sul piano degli aiuti ci interessano i voucher sociali, ma come approccio emergenziale, e pensiamo a regolamenti trasparenti per l'accesso a pari condizioni ai servizi». Sicurezza. «L'abbiamo messa al primo posto del nostro programma – risponde Curedda – Subito il potenziamento della videosorveglianza con lettura targhe automatica e nuove assunzioni nel corpo di Polizia locale di coesione sociale, con una città unita per quartieri e più viva». «Negli ultimi anni Stradella ha perso la Guardia di Finanza perché il Comune non ha contribuito al pagamento della sede – accusa Brandolini – e il corpo di Polizia locale è sotto organico. Serve un programma di vigilanza congiunto con altri Comuni. Inoltre lo dico: il sindaco, se serve, può anche fare servizio di sicurezza insieme ai vigili». Maggi chiarisce che la Guardia di Finanza se ne è andata per decisione del governo e che l'ultima assunzione fatta è stata di un vigile: «Da giugno – spiega - il sindaco avrà la responsabilità diretta dei rapporti sia con le forze dell'ordine sia con la Polizia Locale, che dovrà essere riorganizzata». Ospedale a rischio. Comincia Brandolini, che rivela di aver chiesto al governatore Maroni la rimozione del direttore generale dell'Azienda Ospedaliera: «Serve una visione d'insieme con gli altri Comuni – afferma -. In questi anni si poteva richiedere una nuova piazzola per l'elisoccorso, visto che ora i mezzi atterrano allo stadio e bisogna aspettare che il custode venga ad aprire». Curedda ricorda il problema della presenza di un unico equipaggio del 118 in servizio di notte sul territorio: «Bisogna mettere intorno ad un tavolo i Comuni del bacino di utenza. Si potrebbero utilizzare i locali del Giudice di pace per ospitare i poliambulatori». «Servono due posti letto di terapia intensiva post operatoria, la guardia medica pediatrica H24 – si scalda Maggi -, il "118" mobile H24, un organico strutturato al pronto soccorso, i primari, gli anestesisti, si deve stabilizzare il personale medico e del comparto». Turismo e Cultura del territorio. «Abbiamo di recente partecipato al Coordinamento Expo, su iniziativa della Provincia – risponde Maggi -. Ci sarà una linea di intervento comune. E' importante la presenza di Stradella anche sulla guida turistica provinciale». Curedda punta sulla fisarmonica: «Vengono da ogni parte del mondo, ma c'è poco da mostrare – afferma – deve diventare un traino economico e di grande valenza turistica e culturale. Serve un nuovo Museo della Fisarmonica e dell'Artigianato Musicale, al primo piano dei locali della stazione ferroviaria». Brandolini ricorda le grandi potenzialità del nostro territorio, ma rimangono molte perplessità: «Uno studio parla di un bacino di 60 mila turisti – afferma -. Mi chiedo come facciano ad arrivarci, visto che tutti i ponti non sono percorribili dai pullman». Bilancio comunale e Patto di Stabilità. Curedda punta su gestione dei rifiuti, efficienza energetica e illuminazione pubblica per contenere le spese: «Serve un bilancio responsabile, non "drogato" dall'urbanizzazione» afferma. Maggi ricorda il meccanismo per cui il Comune, prima di poter spendere qualcosa, deve incassare una determinata cifra, quest'anno di 951 mila euro. Poi il botto prima del voto: «Nonostante questo abbiamo già deciso l'installazione del Wi-fi libero in piazza Vittorio Veneto e Strada Nuova, la nuova sede della Protezione civile e avviato il progetto di recupero del Bosco Negri» conclude. Brandolini ricorda che non è ancora stato approvato il bilancio di previsione 2014: «Ho paura di alcune stangate dietro l'angolo sulle tariffe – dichiara -. Inoltre vanno rivisti i criteri di spesa: oggi uno spettacolo di prosa al Teatro costa come il fondo sociale affitti». (ha collaborato Oliviero Maggi)