Pavia, nuove tracce sulla pista cinese
PAVIA Il passaggio di proprietà dell'A.C.Pavia potrebbe essere questioni di giorni. Già la prossima settimana la trattativa tra la famiglia Zanchi e i possibili acquirenti, imprenditori cinesi, potrebbe concretizzarsi. In queste ultime ore l'operazione avrebbe subito un'accelerazione: a trattare con la famiglia Zanchi sarebbero due imprenditori del settore immobiliare già attivi nel nord Italia. Persone che, ad inizio settimana, avrebbero dato all'attuale proprietà azzurra le garanzie di solvibilità richieste. Insomma i soldi per comprare il Pavia ci sarebbero. Il secondo passaggio, compiuto attraverso i rispettivi rappresentanti legali e commercialisti, è stato quello di passare dalle parole alle cifre. Da una parte il bilancio di via Alzaia, dall'altra un'offerta concreta i cui contorni rimangono top-secret. La trattativa sarebbe partita da lontano e non solo perché vede protagonisti imprenditori cinesi. Gli imprenditori erano una delle cordate, o gruppi, che avevano manifestato "interesse" per trattare il Pavia. Dopo un mese in stand-by gli imprenditori cinesi sarebbero rimasti gli unici concretamente in lizza, ma anche la più valida soluzione per il futuro del calcio professionistico a Pavia. La linea della proprietà rimane il silenzio (ribadito anche ieri) ma intanto si incominciano a prospettare le prime ipotesi per cui questi imprenditori cinesi sarebbero interessati al Pavia Calcio. La ristrutturazione dello stadio con la costruzione di una struttura commerciale per valorizzare il Fortunati potrebbe essere un punto di partenza. E i ben informati, dicono, che l'operazione Pavia calcio sarebbe solo il trampolino di lancio per questi investitori orientarli verso altri grandi investimenti nel settore edilizio in città, anche per la vicinanza di Pavia a Milano. Il secondo tassello sarebbe quello di un affidamento della direzione tecnica del club a un esperto del calcio italiano, come l'ex allenatore Nedo Sonetti, che potrebbe godere dell'appoggio anche di personaggi che la realtà Pavia possano conoscerla meglio. In questo caso continua a essere calda l'ipotesi dell'ex ds azzurro Massimo Londrosi, che con Sonetti non è un mistero è legato da amicizia e con cui ha già lavorato ai tempi dell'Ancona. Se Sonetti ha finora smentito, Londrosi tace. Di vero c'è sicuramente che la prossima settimana potrebbe diventare forse la decisiva. Resta da capire, anche, se gli Zanchi possano rimanere inizialmente come soci minoritari per una sorta di affiancamento nel cambio di guida del club. Enrico Venni