Pieve, per le comunali è corsa a tre
PIEVE PORTO MORONE Due vecchie conoscenze della politica locale e un out-sider. La sfida per il dopo Cobianchi riparte dal terzo tentativo dell'inossidabile Virginio Anselmi, a capo di Lista Civica. «La prima cosa su cui voglio puntare – esordisce – e sulla quale è possibile anche incidere direttamente, sono le tasse comunali. Bisogna diminuire il carico fiscale per le famiglie, a partire dalla Tarsu che oggi pesa notevolmente sui bilanci delle persone. Questo è possibile farlo gestendo meglio tutto il ciclo della raccolta dei rifiuti». Anselmi ha poi in serbo in altro risparmio «fattibilissimo»: «Utilizzare, gli scarti vegetali per fare del pellet da utilizzare nelle caldaie comunali, che non solo riscaldano il municipio ma anche le scuole. Sarebbe un risparmio davvero enorme». Punta invece soprattutto sulla sicurezza l'altro ex amministratore, Claudio Massari. «E' al primo posto del nostro programma – sottolinea il candidato sindaco di Pieve Civica Condivisa –. Per garantire maggiore tranquillità ai nostri concittadini, serve potenziare le telecamere, aggiungendone magari di nuove. Poi bisogna fare un accordo con i Comuni vicini per una vigilanza più accurata sul territorio. Voglio portare a termine il progetto dei terreni demaniali, che prevede vantaggi per agricoltori e per il Comune stesso. Infine nuovo monitoraggio per la Metalli Colombo, mai più controllata dopo le prescrizioni della Provincia». Abita a Pieve da 5 anni e si propone come nome nuovo Norberto Bassi, a capo della lista Pieve per Tutti. «Ambiente e sicurezza sono al primo posto – dice –. Vedo poi un paese abbandonato a se stesso, scialbo. E' un peccato, perchè Pieve ha grandi potenzialità. E io voglio portarle a galla. Un occhio particolare anche per i servizi sociali e il volontariato, senza dimenticare gli aiuti alle famiglie».(g.s.)