Robbio, sicurezza e lavoro sono i nodi

di Anna Mangiarotti wROBBIO Strade da sistemare e incroci a rischio da modificare. Edifici scolastici da ristrutturare, un piano di sviluppo industriale per il paese, nuove opportunità per il commercio, più occasioni di vita sociale e luoghi di aggregazione. Anche a Robbio – comune di 6.100 abitanti, secondo centro lomellino più popoloso che andrà alle urne – si voterà il 25 maggio per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. La gente sottolinea che a Robbio non si vive male, ma ci sono comunque situazioni critiche da risolvere. Gianfranco Andreoli, 57 anni, mette in primo piano la situazione delle strade del centro abitato che hanno bisogno di interventi di ripristino. «L'asfalto lascia desiderare, servono nuovi marciapiedi e rotonde per gli incroci pericolosi - commenta - anche la scuola ha bisogno di una ristrutturazione». I pensionati sostengono che «a Robbio non si vive male, meglio che in molti altri centri della zona, ma certo restano dei margini di miglioramento - dicono Piermario e Giuseppe Spina, fratelli di 74 e 76 anni - il Comune dovrebbe dare maggiore sostegno agli anziani, anche per evitare il più possibile che ci si debba trasferire in una casa di riposo». Stessa opinione da parte di un'altra pensionata 78enne: «Vivo con mio marito che ha problemi gravi di salute. Non è facile tirare avanti con gli introiti delle nostre rendite mensili. Finché resto in salute, possiamo sperare di farcela, diversamente sarebbe davvero difficile senza un aiuto esterno». Quindi, «il Comune dovrebbe pensare almeno a garantire una maggiore assistenza domiciliare, anche solo per le pulizie». Interventi di ristrutturazione secondo i pensionati sarebbero necessari al cimitero. E ancora: «La nuova amministrazione dovrebbe puntare maggiormente sul sociale – dice una mamma 35enne - anche a Robbio c'è bisogno di destinare concretamente dei fondi a chi ha perso il lavoro, alle famiglie con figli e alla terza età». Il nuovo sindaco, che verrà proclamato lunedì 26 maggio, dovrà pensare anche a rilanciare lo sviluppo produttivo di Robbio, dice Pier Luigi Ferrara, imprenditore. «Serve un nuovo piano di sviluppo che individui aree per l'insediamento delle nuove aziende. La creazione di nuovo posti di lavoro passa anche attraverso queste scelte. E' necessario rilanciare anche il commercio». Uno sguardo anche alla vita culturale e alle occasioni di socializzazione: «Periodo del Palio, a parte - dice Anna Calegari, 49 anni – Robbio è un paese che non brilla per occasioni di divertimento e appuntamenti culturali. La nuova giunta dovrebbe pensare anche a questo», ©RIPRODUZIONE RISERVATA