Mortara adesso punta al colpaccio
MORTARA Alfonso Zanellati è soddisfatto. «Abbiamo giocato un ottimo primo tempo contro Tortona – spiega il coach di Mortara – era inevitabile, però, che saremmo calati, non avendo una panchina lunga come la loro. Con grande carattere e determinazione siamo riusciti a stringere i denti e a volere la vittoria. Obiettivamente i miei giocatori sono stati bravissimi a reagire in un momento critico. Davanti al nostro pubblico e dopo una sconfitta come quella rimediata a Tortona non volevamo assolutamente perdere». Dal punto di vista tecnico, la difesa ha fatto la differenza. «Abbiamo difeso davvero bene - conferma Zanellati – in attacco siamo riusciti anche a fare le scelte giuste. Abbiamo commesso qualche errore che voglio evitare in gara3 a Tortona sabato (domani per chi legge, ndr), dove andiamo per giocare e vincere. D'altronde in questa gara2 dei play off la mia squadra ha dimostrato il suo valore e che può giocare anche molto bene a pallacanestro e avere il carattere giusto per vincere partite importanti. La stagione è in corso e non voglio fare bilanci, ora siamo concentrati per la gara di Tortona». Le due squadre si conoscono molto bene, ma Zanellati non esclude nuovi accorgimenti tecnici: «Noi abbiamo giocato due partite completamente diverse anche dal punto di vista tattico. Gara1 l'abbiamo affrontata in un certo modo e non è andata bene, in gara2 abbiamo cambiato tattica e abbiamo vinto. Ora vediamo in gara3 cosa si può fare per sorprendere i nostri avversari». Rabbia e delusione in casa Derthona, per una partita persa di tre punti ma in cui il Derthona non ha fatto tutto quanto in sua capacità per chiudere i quarti di finale dei play off alla gara2. Si andrà così alla "bella" contro Mortara, domani alle 21.15. E a fine gara i sentimenti di rabbia e delusione sono stati evidenti, sia da parte del coach Antonello Arioli che dei giocatori: «L'analisi non si fa a caldo e in queste partite non c'è nemmeno modo di studiare troppo i dettagli», commenta il ds Marco Picchi. «Abbiamo giocato male, inutile nasconderlo, però abbiamo comunque perso di tre punti, rientrando bene dopo un primo tempo in cui eravamo di molti punti sotto. La pallacanestro è così e nei play off certi aspetti sono ancora più labili. Sul piano tecnico, non so se sia il caso di parlare di approccio alla partita, di sicuro il problema non è la condizione fisica, dato che sono gli stessi uomini che quattro giorni prima hanno dato 24 punti di distacco agli stessi avversari». Ora gara3: «Troveremo la carica dal nostro pubblico, il fattore campo in queste gare è sempre determinante, e dalla rabbia per la sconfitta». (m.sc. e s.br.)