Apre il Museo degli stucchi della basilica
LOMELLO Nasce il Museo degli stucchi della basilica di Santa Maria Maggiore. Domani, alle 11, apre i battenti lo spazio pensato dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per raccogliere, custodire e valorizzare una delle testimonianze storico-artistiche più significative della Lombardia medioevale e, allo stesso tempo, per illustrare e definire il ruolo centrale svolto dall'antica Lomello nel Medioevo. Nella canonica della basilica di Santa Maria Maggiore saranno presenti Caterina Bon Valsassina, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia, il sindaco Giuseppe Piovera e monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano. «L'elegante apparato decorativo in stucco policromo e a rilievo che abbelliva anticamente la basilica – spiegano gli organizzatori – permette di percepire l'elevato livello artistico degli artefici e di ipotizzare la raffinatezza e l'estensione dell'impianto decorativo originale». Grazie a un progetto di recupero, restauro e studio, finanziato e coordinato dal ministero, avviato nel 2006, gli stucchi sono esposti per la prima volta in quella che sarà la loro sede definitiva. L'intervento di recupero e di restauro rappresenta una tappa importante per la conoscenza della storia e della tradizione artistica medioevale in Lombardia. Il fregio decorativo trova suggestivi confronti in esemplari analoghi di età ottoniana e romanica diffusi sia in Italia sia in Europa. «Il Museo degli Stucchi, preziosa teca all'interno dell'elegante cornice di Santa Maria Maggiore, testimonia le comuni radici culturali dell'Occidente medioevale – aggiungono – valorizza la ricchezza della tradizione locale e, conservando il passato, si apre al futuro». (u.d.a.)