Non abita più lì da 18 anni ma le lettere arrivano ancora
VIGEVANO Vive con la famiglia in un'altra abitazione, in un altro indirizzo, della stessa città, dalla bellezza di diciotto anni. Ma continua a ricevere lettere dalla Regione, con l'avviso di pagamento della tassa di proprietà dell'auto, al vecchio indirizzo. Succede a un'impiegata residente a Vigevano che, al momento del trasferimento da un'abitazione all'altra, ormai quasi due decenni fa, aveva provveduto a cambiare il proprio indirizzo sia all'anagrafe sia sulla patente automobilistica e su tutti gli atti che lo richiedevano. «Eppure – spiega il marito della signora – da diciotto anni non riceviamo l'avviso all'indirizzo giusto. Fortunatamente, ogni anno, sul nuovo calendario, annotiamo tutte le scadenze di pagamento. Quindi, il "bollo" auto è sempre stato versato regolarmente». Ma la lettera arriva all'indirizzo vecchio, dove qualche residente provvede a farla arrivare alla giusta destinazione. Ma per chi non fosse così scrupoloso o, semplicemente, si dimenticasse di un pagamento tra i moltissimi cui sono costretti i cittadini italiani, potrebbero sorgere conseguenze serie, come sanzioni, more e ingiunzioni di pagamento. (d.a.)