«Contributi tagliati a chi se li gioca alle slot»
MORTARA La giunta di Mortara toglierà gli aiuti sociali a chi spenderà i contributi nelle slot. In questo modo si vuole evitare l'aumento del numero di persone che si rovinano nelle due sale giochi cittadine o con le slot posizionate in quasi tutti i bar della città. Nella maxi variante al Piano di governo del territorio, che inserirà un veto alla presenza di impianti di trattamento fanghi in città, ci sarà anche una postilla anti-slot. «Già durante la precedente amministrazione abbiamo inserito dei vincoli di distanza delle sale giochi da scuole e chiese – sottolinea l'assessore alla sicurezza Elio Pecchenino, che ha ricoperto lo stesso ruolo che ha ora anche dal 2007 al 2012, nella giunta di Roberto Robecchi – Però non ci sono vincoli di piano del governo del territorio che tengano: si possono vietare le sale giochi, ma non il proliferare delle macchinette nei bar». In buona sostanza, come già lamentato dal Comune di Vigevano, poco si può contro l'installazione legale di macchinette mangiasoldi nei pubblici esercizi: le autorizzazioni non le dà infatti il Comune, ma l'Aams, la società dei monopoli di Stato che si occupa di gestire giochi e lotterie in Italia. «Abbiamo visto tante persone che sono in difficoltà, dato che chiedono aiuti sociali, giocarsi tutto nei bar – aggiunge Pecchenino –. Lo Stato dice che giocare, e potenzialmente rovinarsi alle macchinette, è legale, ma siamo contrari al fatto che questo succeda con soldi dati dal pubblico». Da qui l'idea dei controlli dei vigili nei bar per incrociare le segnalazione dei giocatori presunti indigenti con i dati forniti agli uffici sociali. «E se si ravvisa la necessità, si sospenderanno gli aiuti in contanti – chiude Pecchenino –. In alcuni casi è già successo». Sandro Barberis