Università, lezioni aperte alla città
PAVIA Davanti alla porta dell'aula 4 di scienze politiche due signori si guardano attorno spaesati. «Scusi, è qui la lezione sulle politiche energetiche dell'Europa»? Sono nel posto giusto, anche se di cartelli non ce ne sono. Sono ingegneri, ne arrivano in tutto una decina. Partecipano a una lezione organizzata in collaborazione con la fondazione Romagnosi, lezione inserita nel calendario di «Uni per tutti». Iniziativa nazionale che punta a far sentire le università come parte della città. Alla lezione di ieri mattina a scienze politiche ha aderito l'ordine degli ingegneri, ma c'erano anche dipendenti del Comune. «Il tema delle politiche energetiche è interessante», spiega uno degli ingegneri studente per un giorno. «A me ha consigliato di venire a sentire la lezione un mio docente – spiega un ragazzo – anche se no è il mio corso». «Noi lo abbiamo saputo dal nostro ordine, una buona iniziativa», aggiunge una ragazza mentre attende di entrare in aula. La lezione è pensata su misura all'interno del corso di Giovanni Paramithiotti e la tiene Matteo Verda, laureato dell'ateneo pavese. A Pavia ci sono 32 lezioni aperte e altre 10 nella sede di Cremona. C'è un po' di tutto, dai cambiamenti climatici alle reti neurali, dall'iconografia del Turco alle fonti del diritto. Ci sono anche incontri pensati per avvicinare la città al mondo dell'università. Il docente Giuseppe De Nicolao terrà una lezione sulle classifiche internazionali degli atenei. E ci sono visite ai laboratori e ai dipartimenti. «Gli atenei sono aperti per legge – spiega Cristina Barbieri, ricercatrice dell'ateneo pavese – ma questa iniziativa ha un valore profondo, spesso le università non sono percepite come abbastanza aperte alla città. E poi questa iniziativa è bella perché parte dal basso». A Pavia non c'è stata un'adesione dell'università come istituzione, hanno aderito singoli docenti, il dipartimento di scienze politiche e sociali, quello di musicologia, il dipartimento di ingegneria industriale e dell'informazione, il circolo Errera. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA