Imprese under 35 in crescita, Pavia quinta in Lombardia
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Si sono inventati un lavoro nel commercio e nella ristorazione, hanno aperto start up sfruttando la Rete ma anche attività di servizi alla persona. Sono i giovani under 35, iscritti alla Camera di Commercio di Pavia. Un'impresa ogni dieci, in provincia, è gestita da loro. Sono 5201, in tutto, 486 solo quelle nate nell'ultimo anno. Nel 2013 hanno fatto registrare un incremento dell'8,83%, un segnale di fiducia e di coraggio in un panorama cupo che vede la disoccupazione giovanile in Italia sfiorare il 40%. Numeri elaborati da Paviasviluppo - azienda speciale della Camera di Commercio - che piazzano Pavia e la sua provincia al quinto posto in Lombardia come numero di imprese under 35, subito dopo Milano, Brescia, Bergamo, Monza e Brianza e Varese. «Un dato quanto mai significativo e confortante – commenta il presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni Cardoli - che ci offre l'immagine positiva di una provincia che sta reagendo alla crisi. Il lavoro e le iniziative che abbiamo avviato in questi anni, dai corsi Start agli incontri di orientamento con le scuole superiori che ogni anno ci consentono di entrare in contatto con 800 studenti, stanno dando i loro frutti». L'abbandono scolastico è una spina nel fianco: in Italia i cosiddetti giovani neet, i 15-24enni che non studiano nè lavorano, sono un esercito di circa un milione e mezzo. Lunedì 12 è partito il network nazionale degli Sportelli per l'imprenditorialità giovanile delle Camere di commercio. A Pavia è stato attivato lo sportello gratuito "Punto Nuova Impresa" che vuole incentivare la crescita di attività tra i giovani. Si occupa di informazione, orientamento, formazione per la redazione del business plan, assistenza personalizzata per la sua stesura. E' possibile prenotarsi (su appuntamento) presso la sede di Paviasviluppo, in Strada Nuova 47/d (ingresso dalla Cupola Arnaboldi) dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 15.30; venerdì dalle 8 alle 13. La nuova rete ((www.filo.unioncamere.it/giovani) mette a disposizione dei giovani un servizio gratuito dedicato espressamente a quanti vogliono creare una nuova impresa. In provincia, del resto, sembrano esserci le condizioni per prospettare un rilancio: il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese è pari a 486 attivazioni con una crescita del 8,83% nel 2013 rispetto al 2012. Per loro e per chi vuole mettersi in proprio il servizio delle Camere di Commercio prevede un'offerta mirata e integrata di attività di orientamento, formazione, assistenza, accompagnamento e supporto indirizzata a rispondere ai diversi bisogni dello start up e post-start up, favorendo anche l'accesso a strumenti di credito e microcredito o agli incentivi pubblici nazionali e regionali, per valorizzare le opportunità occupazionali legate al lavoro indipendente. Dal 2012, infatti, allo scopo di mettere a sistema, integrare e diffondere le esperienze presenti sul territorio, ha creato il portale FILO (www.filo.unioncamere.it), nel quale è presente un focus specifico diretto a chi vuole "mettersi in proprio". Gli sportelli camerali per l'autoimprenditorialità giovanile potranno operare in raccordo con gli altri soggetti delle reti per i servizi d'istruzione, formazione e lavoro, svolgendo la funzione di punti di servizio all'utenza nelle varie realtà territoriali.