Rifiuti, via i cassonetti entro due anni
di Denis Artioli wVIGEVANO L'obiettivo è eliminare tutti i cassonetti dei rifiuti in città entro la primavera 2016. Non sarà facile, ma Giorgio Tognon, presidente di Asm Isa (la società per la raccolta dei rifiuti) sostiene che è possibile. Ieri, i vertici della società (oltre a Tognon, il vicepresidente Fabio Tonelli e il responsabile tecnico Carlo Cocino), assieme all'assessore alle partecipate, Luigi Baroni, hanno illustrato i dettagli dell'estensione della raccolta differenziata "porta a porta", a partire dal 23 giugno, nella zona Nord di Vigevano. L'incontro con i residenti è fissato per il 27 maggio (si veda articolo a lato). E, come è già successo in passato, non sarà un confronto facile per i vertici di Asm e del Comune, perché il passaggio dalla raccolta tradizionale al "porta a porta" non viene accettato subito e facilmente da tutti, per più motivi: non ci sono sconti sulla tassa rifiuti, e in alcuni casi, come è successo in centro storico, i residenti dei palazzi senza portineria devono anche pagare una persona che al mattino, nei giorni prestabiliti di Asm Isa, esponga in strada i contenitori dei rifiuti differenziati in vista del passaggio degli addetti dell'azienda. Asm Isa e il Comune hanno però già messo in conto le polemiche, e vanno avanti. Tognon ha ribadito che il Consiglio di amministrazione di Asm Isa ha deliberato di uscire totalmente o in parte (tenendo una minima quota di azioni per non perdere completamente il controllo della società) da Lomellina Energia, azienda che gestisce l'inceneritore di Parona, perchè è contradditorio spingere sulla differenziata "porta a porta" (con cui si conferisce solo una minima parte di spazzatura all'incenerimento), e continuare ad avere il 20% delle quote di una società che fa utili bruciando rifiuti. «Siamo passati in pochi anni dal 26% di differenziata a circa il 37% – sottolinea Baroni –. Aumentando la raccolta "porta a porta" in poco tempo riusciremo a raggiungere obiettivi importanti anche qui». Tognon prevede per la fine dell'anno (rispetto al 2013) una diminuzione del 10% dei rifiuto solidi urbani destinati all'inceneritore «con la conseguenza di un minor impatto per l'ambiente», e un aumento del 16% della raccolta differenziata di imballaggi in plastica, del 30% per i rifiuti organici (gli scarti di alimenti), un incremento del 14% per la carta e il cartone e del 5% per il vetro e le lattine. Ma serve anche un cambiamento culturale: «C'è ancora molta gente – spiega Tognon – che, ad esempio, butta divani e televisori nei cassonetti, e questa raccolta a noi costa moltissimo, perché gli operatori devono ritornare sul posto. Eppure, è un servizio che offriamo gratis alla città, basta concordare gli orari con gli uffici. Ma è un concetto che fatica a passare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA