Due targhe clonate rintracciate grazie all'autovelox

Due targhe clonate nel giro di un mese sulla tangenziale di Voghera: la polizia provinciale di Pavia sta indagando per capire se in Oltrepo c'è una centrale che produce targhe false, e a che scopo. Nei giorni scorsi l'autovelox gestito dalla polizia provinciale ha immortalato un'auto che sfrecciava oltre i limiti di velocità sulla tangenziale tra Casteggio e Voghera. L'apparecchiatura ha immortalato la targa e il sistema elettronico ha provveduto ad inviare la multa alla proprietaria dell'auto: una commerciante di 37 anni che abita a Carbonia. La donna, quando ha ricevuto la multa, ha però fatto ricorso sostenendo di non essere mai stata a Voghera, e che la targa era la stessa ma la marca e il modello dell'auto erano diversi. Evidentemente la targa era stata clonata. La polizia provincia ha dovuto annullare la multa. Ieri mattina si è scoperta una vicenda analoga: questa volta ad essere stata «duplicata» era stata un'auto in realtà intestata ad un automobilista di Torino. «In entrambi i casi si è trattato di vere targhe false e non di targhe modificate - spiega la polizia - in modo per esempio da trasformare una C in una O. Ma raramente queste targhe circolano a lungo. Vengono utilizzate per commettere dei reati e poi distrutte». (p.fiz.)