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UNIVERSITà Il test di Medicina traumatica esperienza nCredo di interpretare lo stato d'animo di ragazzi e genitori alle prese con la traumatica esperienza del test d'accesso a Medicina caratterizzata dal senso di frustrazione e preoccupazione dei ragazzi. In attesa che il governo definisca in modo chiaro e inequivocabile se il test sia veramente la modalità giusta per decretare la graduatoria (o fare invece come la Francia che applica la selezione al primo anno di corso), considero inspiegabile la decisione della Facoltà di Medicina dell'Università di Pavia di ridurre del 20% il numero dei posti disponibili per il corrente anno accademico. Del tutto assurde mi sembrano le giustificazioni addotte (impossibilità a consentire l'accesso a un numero superiore a causa dei ripescaggi dovuti all'accoglimento dei ricorsi dell'anno precedente dovuti al bonus maturità): insostenibili in quanto tale problema ha riguardato tutte le sedi universitarie, anche meno prestigiose, le quali hanno confermato il medesimo numero programmato per lo scorso anno. Inoltre non vedo perchè debbano ricadere sugli studenti le conseguenze del pasticcio creato dal Ministero che prima mette e poi toglie e poi rimette il bonus maturità. Pertanto Pavia avrà per quest'anno circa 50 posti in meno costringendo ragazzi a emigrare verso altre sedi pur avendo superato il test con presumibile aggravio di costi per le famiglie in spregio al tanto decantato diritto allo studio. E tutto questo solo per la sfiga di aver partecipato al concorso nell'anno sbagliato. Maria Li Bergolis verso il voto - pavia / 1 Il fuoco acceso e il candidato nSabato 10, ore 22,15 area Ticinello: come tutte le sere a passeggio con il cane. All'altezza di via Montebello della Battaglia sento un forte odore di bruciato. Penso ai soliti gruppi di immigrati che accendono barbecue. All'altezza della statua di don Enzo Boschetti scorgo un numeroso gruppo di persone attorno a un fuoco acceso (ma non c'è il divieto di accendere fuochi nel parco del Ticino?). Da come sono vestiti non mi paiono immigrati. Tendo l'orecchio, ma neanche tanto perchè le voci sono alte e chiare, scopro che sono italiani e tra loro c'è qualcuno che si rivolge al "candidato sindaco" e al candidato "consigliere comunale". Dal fuoco intanto si alzano scintille pericolose vista la lanuggine dei pioppi che invade tutta l'area . Il caso vuole che dopo pochi minuti appare un'auto della polizia locale. La fermo e segnalo la potenziale pericolosità di quel fuoco. Proseguo con il mio cane per poi tornare sui miei passi, nel frattempo l'auto a lampeggianti accesi ha raggiunto l'incauto gruppo di persone. Improvvisamente due persone del gruppo, un uomo e una donna, risalgono frettolosamente il sentierino che costeggia la discesa accanto alla statua di don Enzo dirigendosi verso una macchina. Sorpresa, quell'uomo assomiglia in modo impressionante a un candidato sindaco di Pavia. E volete sapere come va a finire la storiella? La Polizia locale va via e un giovane del gruppo dichiara a gran voce che i vigili non hanno fatto alcun verbale tra la gioia di tutti, e un altro che augura all'oratore di diventare consigliere comunale. Mio figlio, presente alla scena, alla sua prima votazione per il comune di Pavia ora sa chi non votare! Viva la legalità. Mauro Danesino verso il voto - Pavia / 2 La prova del verde per i futuri sindaci nScriviamo alla Provincia pavese per inoltrare ai candidati sindaci alle prossime amministrative un appello sul tema della gestione delle aree verdi di quartiere, un po' trascurate. Pavia è circondata dal verde, gode di alcune aree importanti come il Parco della Vernavola e il Parco del Ticino, ma accanto a queste eccellenze ci sono molte aree più piccole, ma non per questo di minore importanza, che stanno dentro i quartieri e che rappresentano un importante luogo di aggregazione per i residenti e di svago per i ragazzi. E' proprio su queste aree che chiediamo ai candidati sindaci di assumersi l'impegno a dedicare una maggiore attenzione, sia nella manutenzione di quelle esistenti, sia nella costituzione di nuove, come l'area di Via Flarer, alla quale la Provincia pavese ha sempre dedicato grande attenzione e per la quale i residenti chiedono ormai da alcuni anni che venga finalmente sistemata ed attrezzata come si conviene. Speriamo che su questo tema non ci si trinceri dietro agli alibi sulla mancanza di risorse, perchè le aree verdi di quartiere non devono essere viste come un costo, ma come un investimento sulla qualità della vita dei cittadini e un'occasione per coinvolgerli nella condivisione di idee, progetti e gestione di questi importanti spazi. Paolo Ghiringhelli, Edoardo Schepis, Marco Bertè verso il voto - Pavia / 3 La decisione di cambiare sala nIn riferimento all'articolo "Disabile non può entrare, insulti al confronto", pubblicato sabato 10 maggio, vorrei precisare che molto prima che arrivasse il candidato M5S Polizzi avevamo già segnalato agli organizzatori la presenza della signora Pietra che, per l'assenza dell'ascensore, non riusciva a raggiungere la sala. Per questo motivo l'incontro non era ancora iniziato, nonostante la moderatrice, che poi ha abbandonato la sala, in modo scocciato, incalzasse i candidati a prendere posto, minimizzando il problema. Anche l'accompagnatrice in modo fermo ha preteso che si permettesse alla signora di partecipare, mentre Alice Moggi, l'organizzatrice del Csv, ha chiesto la disponibilità di un'altra sala. Stefania Vilardo verso il voto - Pavia / 4 Quel che penso di bus, Asm e Vittadini nA margine di quanto riferito nella sintesi della mia videointervista, pubblicata sulla Provincia del 9 maggio, a beneficio dei tanti lettori, soprattutto anziani, che non hanno la possibilità di vedere l'intervista completa sul sito web, vorrei chiarire in particolare due punti. In primo luogo, il tema bus: la mia lista civica 'Idea Pavia' non ha mai proposto di togliere i bus dall'intero centro storico (come si evince dal titolo dell'intervista), ma solo dalla parte bassa di Strada Nuova e da corso Cavour. Abbiamo, inoltre, proposto di istituire una nuova linea circolare che consentirebbe agli abitanti delle periferie (in particolare anziani e studenti universitari) di arrivare ancora fino al Demetrio, entrando da piazza Italia nella parte alta di Strada Nuova e uscendone girando in corso Mazzini. In secondo luogo, il tema Vittadini: 'Idea Pavia' non propone in alcun modo il trasferimento a Milano della nostra prestigiosa scuola di musica. Al contrario, la nostra proposta è mantenere in toto l'attività del Vittadini a Pavia, ma rilanciandola attraverso la partecipazione economica del Conservatorio di Milano, che dispone di risorse ben maggiori di quelle oggi concesse dal Comune di Pavia al Vittadini. Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per l'Asm, la cui vendita a un gruppo industriale di dimensioni maggiori comporterebbe benefici innanzitutto per quelle numerose professionalità interne all'azienda che oggi non possono crescere a causa della gestione politica del gruppo Asm. Niccolò Fraschini candidato sindaco Idea Pavia famiglia Teti, Achille e il ruolo dei genitori nLondra, Victoria and Albert. La magnifica statua di Teti e Achille. La figura della madre è enorme, rispetto a quella di Achille bambino, quasi a significare la preponderanza dell'amore materno. La scena è quella che tutti conosciamo: ottenuto il consenso di Zeus, la dea immerge il figlio nella fonte che dovrebbe garantirgli l'immortalità. Ma dal momento che lo regge per il tallone, non riesce a proteggerlo completamente, con gli esiti che sappiamo. Il mito classico offre attualissimi spunti: per quanto l'amore genitoriale cerchi di mettere al riparo i figli dal dolore e dalle botte della vita, resta sempre una zona scoperta. Difficile accettare di non essere capaci di evitare ai figli asperità e sofferenze, ma questa è la vita, adesso come al tempo dei greci antichi. Elena Poma