Ritrovati 5 chilometri di cavi nascosti dai ladri di rame

OTTOBIANO Rubano i cavi di rame, poi li nascondono in un fossato sotto gli arbusti per poterli recuperare in un secondo momento. È in quel fossato che i carabinieri della stazione di San Giorgio li hanno ritrovati e restituiti al personale Enel. I militari li hanno visti ieri mattina nelle campagne di Ottobiano, durante un servizio di perlustrazione. Indagando, i carabinieri hanno scoperto che i cavi erano stati rubati nel corso delle notti precedenti da alcuni tralicci dell'energia elettrica della zona. I cavi erano stati tagliati e avvolti in matasse, così da poter essere meglio trasportati. I ladri hanno rubato complessivamente circa 5000 metri di cavi per un peso di circa 300 chili. È l'ennesimo furto di rame in Lomellina. La settimana scorsa, a Vigevano, sono stati asportati due chilometri di cavi dal depuratore. Negli stessi giorni altre cascine, tra Robbio, Rosasco e Castelnovetto, sono rimaste scollegate per il furto di 200 metri di cavi (pari a 50 chili). «Molti dei pali sono in mezzo alle risaie - spiegano gli agricoltori -. Difficile che i tecnici possano lavorare ai tralicci con le scale poggiate nelle risaie allagate». In attesa del ripristino le cascine sono alimentate con generatori a gasolio portati dall'Enel. Colpite anche le aziende. A Sannazzaro, sempre la settimana scorsa, sono stati rubati 80 quintali di metalli (valore oltre 100mila euro) nell'azienda Fuggini snc di Sannazzaro. (cla.mal.)