Cigognola, spaccata in gioielleria

di Adriano Agatti wCIGOGNOLA Hanno spaccato la vetrina dell'oreficeria a sprangate e a colpi di mazza. Sono riusciti ad entrare e si sono impossessati di oggetti preziosi per un valore di circa 30 mila euro. La «spaccata» notturna è stata messa a segno, la scorsa notte, al centro commerciale «Superdì» di Cigognola dove è stata presa di mira l'oreficeria «Geremia». I carabinieri della compagnia di Stradella hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce degli scassinatori. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere: si vedono tre persone incappucciate che si muovono molto velocemente. Immagini che, difficilmente, saranno utili all'inchiesta. Il furto è stato messo a segno verso le due della scorsa notte. La banda conosceva molto ben il centro commerciale. I tre sono infatti entrati nell'edificio passando da una porta che si trova al primo piano. Un punto che non è coperto dal sistema di allarme. I tre incappucciati sono scesi al piano terra dove c'è il negozio. Sapevano di avere poco tempo a disposizione perchè il sistema di allarme è entrato in funzione. In un sacco avevano portato spranghe e mezze di ferro. Le hanno usate per colpire con forza la vetrina dell'oreficeria di Stefano Geremia e l'hanno mandata in frantumi. Sono stati rapidissimi, come veri professionisti del furto con scasso. In pochi istanti hanno preso oggetti preziosi, orologi e gioielli di ogni tipo. Tutti quelli che erano stati lasciati in vetrina dopo la chiusura. La banda ha poi cercato di impadronirsi di altro bottino entrando all'interno della stanza che si trova dietro al bancone. Ma i contenitori in quel settore erano vuoti. «La banda sapeva decisamente come agire – spiega Stefano Geremia, il titolare – visto che alcune vetrine di oggetti meno preziosi non sono state nemmeno toccate. Non abbiamo ancora effettuato una stima precisa dei danni, ma, tra i vetri sfondati e il materiale rubato, ci aggiriamo intorno ai 30 mila euro». I carabinieri della compagnia di Stradella, che hanno subito eseguito un sopralluogo, hanno iniziato le indagini. Dalle prima ipotesi sembra si tratti di una banda che potrebbe agire anche grazie alle informazioni fornite da un basista. Le indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni. Stefano Geremia ha aperto l'oreficeria nel 1995: dopo due anni ha subito il primo furto e poi una serie di tentati furti andati a vuoto. Nei giorni scorsi, inoltre, l'allarme del centro commerciale era partito, apparentemente senza motivo: secondo l'orefice si era trattato di un tentativo di furto che era stato rimandato solamente di qualche giorno. (ha collaborato Oliviero Maggi)