Centro, Ztl aperta cinque ore al giorno per carico e scarico
di Anna Ghezzi wPAVIA I varchi videosorvegliati della Zona a traffico limitato sono passati da 2 a 17 in quattro anni. Ma per cinque ore al giorno, durante l'orario di carico e scarico merci, le 17 telecamere sono spente. Quanti sono i mezzi che entrano in quella fascia oraria in centro storico? «Non si può sapere – spiegano dall'ufficio mobilità – perché per il carico e scarico merci non rilasciamo alcun permesso. Basta che all'eventuale controllo il mezzo risulti essere immatricolato come autocarro per il trasporto merci». Dalle 7 alle 10.30 e dalle 14.30 alle 16 l'accesso al centro è di fatto libero. E che i varchi non sempre funzionino per limitare l'accesso di chi il permesso non ce l'ha, lo avevano segnalato con una raccolta firme anche i residenti di via Bernardino da Feltre. Sono infatti i vigili a controllare che la regola sia rispettata: secondo i report della Polizia locale di questi controlli se ne fanno tre al mese e a ogni uscita si colgono in flagrante almeno 15 "furbetti" che rischiano una multa di 80 euro più, eventualmente, divieto di sosta e rimozione. Le merci in centro vengono trasportate anche da furgoncini da fuori città o provincia. L'autorizzazione – spiegano gli uffici – renderebbe più macchinoso l'accesso e per questo storicamente si preferiscono i controlli ex post. Due anni fa il Comune aveva deciso di provare a tenere le telecamere sempre accese: ma i dispositivi riuscivano ad identificare furgoni e camioncini. Ma la multa partiva in automatico per le auto furgonate, indistinguibili dalle altre. Il Comune aveva dovuto sospendere circa 200 multe in autotutela: sanzioni piovute su auto che in realtà, avevano il diritto di entrare in centro negli orari di scarico. In questi giorni il tema del traffico in centro storico infiamma la campagna elettorale: i candidati e i sostenitori scattano foto in corso Cavour al mattino per mostrare come, nonostante le telecamere il traffico nel salotto buono di Pavia non sia diminuito. Eppure i permessi di transito e sosta rimangono costanti: rispetto al 2010 sono lievemente calati quelli di residenti e domiciliati e sono cresciuti quelli disabili (da 2786 a 3000): in tutto quasi 11mila pass tra residenti, domiciliati, persone che in centro storico affittano un box oun posto auto, artigiani, esercenti, pompe funebri, medici, aziende che devono accedere ai cantieri, trasporto valori, fioristi, negozi di alimentari, catering e rappresentanti di commercio. Le soluzioni proposte? Si va da Cristina Niutta che vuole rendere pedonali corso Cavour e Strada Nuova (dal Demetrio in giù) a Cattaneo che agli artigiani spiega: «Il centro è troppo aperto ai furgoncini, ma non li ho voluti chiudere fuori perché consapevole della sofferenza della categoria. Ho dovuto mediare». In mezzo proposte per il carico e scarico merci che già circolavano 10 anni fa con Albergati e ancora non hanno visto la luce: una piattaforma logistica esterna e mezzi ecologici per portare le merci in centro (tesi sposata da Dagrada, Polizzi e Depaoli, che pensa anche a differenziare gli orari di accesso per le varie categorie che fanno carico e scarico). Fraschini invece vuole allargare la zona a traffico limitato a piazza della Posta, via Palestro e via Sacchi.