Università, urbanistica e movida: i progetti per Pavia

PAVIA Sala conferenze del Broletto gremita per l'incontro »Pavia e la sua università», organizzato dal circolo universitario Giorgio Errera con il confronto fra i candidati sindaci. I sette candidati - erano assenti Mauro Manfrinato e Massimo Dagrada - sono stati chiamati a rispondere a domande incentrate sul rapporto tra la futura amministrazione, l'università e il tessuto urbano. In particolare, i quesiti hanno riguardato i punti di forza e debolezza della realtà universitaria pavese, l'edilizia universitaria e il profilo del prossimo assessore all'urbanistica, i possibili interventi per accrescere l'offerta di servizi per gli studenti. Il punto più caldo del confronto è stato quello sul potenziamento dell'offerta agli studenti, in termini di servizi alla mobilità, ma anche di occasioni di svago alternative alla movida. Il sindaco Alessandro Cattaneo ha difeso l'operato della sua giunta: «Il centro storico era e resterà il cuore della movida: bisogna favorire un'interazione virtuosa tra abitanti e studenti, potenziando la vigilanza privata per colpire i delinquenti». Sul tema della mobilità Cattaneo ha poi ricordato i 40 mila euro spesi dal Comune per fornire agli studenti abbonamenti annuali a 13 euro. Un mobilità che per Massimo Depaoli, Pd è tutta da rivedere: «Il servizio di autobus è carente: le aree del Cravino e della Nave sono poco servite negli orari serali». Depaoli ha poi proposto una rappresentanza studentesca da affiancare al consiglio comunale. Niccolò Fraschini di Idea per Pavia ha sottolineato: «Gli studenti non sono elettori e non vengono ascoltati. Questo atteggiamento deve cambiare». Sulla stessa linea anche Cristina Niutta di Scelta Civica: «Bisogna dialogare con gli studenti, non si possono imporre decisioni dall'alto, come per i cinema». «La chiusura dei cinema è stato l'emblema della riduzione dei servizi in città – ha detto Walter Veltri – servono più iniziative culturali, meno ordinanze e telecamere». Giuseppe Polizzi, M5S, ha proposto nuovi finanziamenti per i centri di aggregazione e ha ipotizzato di attrezzare piazzale Europa per allontanare parte della movida dal centro. «A Pavia non esistono più centri di incontro estranei alle logiche di profitto – ha detto Elena Felicetti, Partito comunista dei lavoratori – servono sgravi fiscali per gli studenti e bisogna ridurre lo schieramento di forze di polizia durante le serate universitarie». Arianna Filippini