L'Accademia in paradiso E' il giorno dell'Eccellenza
di Luca Simeone wSAN GENESIO «E che siamo il Barcellona? Tiriamo in porta!», urla Omar Nordi al 40' del primo tempo dopo l'ennesima buona opportunità per l'Accademia vanificata da un abuso di passaggi. C'è tensione e fretta di chiudere il discorso promozione, anche se contro il Corbetta basterebbe il pareggio. Ma è solo una questione di tempo perché il gol-sicurezza arriva, al 13' della ripresa, e da allora è tutta in discesa la strada che porta l'Accademia Pavese nel paradiso dell'Eccellenza. Un traguardo storico al culmine di un percorso costruito su fusioni successive - l'ultima quella l'estate scorsa con il San Genesio - fino a creare una realtà che si è guadagnata col successo di ieri un posto di assoluto rilievo nel panorama calcistico provinciale. Come dice il presidente Ezio Panigati dopo il 2-0 che timbra la promozione, «siamo nella serie A dei dilettanti». Fumogeni con i colori sociali, qualche petardo, bandierine e tanti bambini fanno da cornice a una gioia forse fin troppo composta nella tribunetta del campo sportivo di San Genesio. Molto più sbracata, come è ovvio, quella in campo e negli spogliatoi. L'ultimo atto della cavalcata in Promozione dell'Accademia, in testa alla classifica dalla decima giornata, è una corsa tutto sommato senza ostacoli perché il Corbetta, che pure con il pareggio andrebbe ai play off, fa una gara di puro contenimento. Così la partita è fin dall'inizio saldamente nelle mani di Montini e compagni. Già al 2' Likmeta impegna il portiere Lodola, che poi quattro minuti più tardi dopo un'uscita incerta si salva di piede sulla conclusione quasi a botta sicura dell'attaccante dell'Accademia. Passano ancora una manciata di secondi e la squadra di Nordi affonda ancora a sinistra, con Arisi, ma Gaudio sotto rete non riesce a inquadrare la porta per il disturbo di un difensore. La retroguardia dei milanesi sbroglia su una palla insidiosa messa in mezzo da Baldini e quindi di pugno Lodola va a respingere la bordata dal limite ancora di Gaudio. Il primo tiro verso la porta del Corbetta arriva al 42' ma la conclusione è larga, mentre in pieno recupero ancora di piede Lodola chiude la strada al baby Buscaglia. Manca solo il gol all'Accademia per archiviare la pratica e, finché non arriva, Nordi resta sulle spine. E dopo l'incornata alta da due passi di Baldini sbotta di nuovo: «Quando la buttiamo dentro?». Tempo 180 secondi e i suoi lo accontentano. Dopo tanta pressione, il gol arriva su un contropiede partito dall'area di rigore dell'Accademia che sull'asse Gaudio-Buscaglia arriva rapidamente al limite di quella avversaria: Arisi riprende una corta respinta e pesca Likmeta che solo davanti a Lodola scarica a rete sul filo del fuorigioco. Qualche timida protesta, ma l'assistente (ieri erano entrambe donne, Katiuscia Morello e Ambra Ferretti) corre verso il centro del campo a segnalare che è tutto regolare. Il Corbetta non riesce a organizzare una reazione decente e anzi l'Accdemia va vicina al bis con Gaudio direttamente su corner (traversa spizzata) e con capitan Montini contrato sul più bello. L'Eccellenza è dietro l'angolo e nel finale arriva anche il premio per Buscaglia, con l'aiuto di Lodola: il portiere del Corbetta sbaglia il controllo su un retropassaggio e regala palla al talentino classe '97 dell'Accademia, che non si lascia sfuggire l'occasione per gonfiare la rete. E la festa può cominciare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA