Stradella, troppe barriere per i disabili
STRADELLA Attraversamenti pedonali che finiscono contro un guard-rail, marciapiedi troppo stretti per il passaggio delle carrozzine, ingressi non predisposti per i disabili. Stradella non passa l'esame per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche. Emblematico è il caso dell'attraversamento pedonale che porta al viale del cimitero: qui le strisce si concludono contro un guard-rail. La richiesta di alcuni cittadini è anche quella di un semaforo pedonale, che regoli il passaggio. Numerosi sono poi i marciapiedi troppo stretti, come quello in via Di Vittorio, delimitato anch'esso da un guard-rail, che costringono persone in carrozzina, ma anche mamme che portano il passeggino, a dover scendere sulla carreggiata per poter passare. Altro esempio emblematico è la totale inaccessibilità della Caserma della Polizia stradale, all'imbocco di viale Resistenza: la struttura, infatti, così come è, non è raggiungibile dai pedoni, visto che non c'è nemmeno un marciapiede. E, sempre in zona, la scalinata che porta alla basilica di Montalino impedisce l'accesso alla chiesa a qualunque disabile: i restauri dell'edificio, con i fondi del Giubileo del 2000, avevano previsto un passaggio laterale senza gradini, che, però, non è mai stato realizzato. Negli anni l'Anffas e altre associazioni avevano segnalato queste problematiche, ma con scarso successo. E, anche nei programmi elettorali dei candidati sindaco, questo argomento non è trattato in maniera dettagliata. Se ne sono interessati, invece, gli alunni del corso geometri dell'istituto Faravelli: lo scorso anno hanno studiato un progetto di eliminazione delle barriere nell'edificio scolastico, ottenendo finora dalla Provincia l'installazione di un servoscala per arrivare alla palestra, mentre quest'anno si sono dedicati allo studio degli accessi al Palazzetto dello Sport di via Repubblica. Oliviero Maggi