L'info point all'ex pesa «Una scelta sciagurata»
La maggioranza esce dall'aula facendo mancare il numero legale, salta così la mozione dell'opposizione (primo firmatario il grillino Marfi) per il cambio di nome del casello autostradale di Casei. La minoranza grida alla «trappola» e parla di «manovra spiacevole» che poteva essere evitata se si fosse lavorato a una posizione unitaria di tutto il consiglio comunale. Il sindaco Barbieri e il presidente Affronti replicano che l'iter per ribattezzare il casello dell'A7 (da Casei a Casei-Oltrepo) era già stato avviato dall'amministrazione nell'ambito delle iniziative per l'Expo, contattando sia la Milano-Serravalle che Aiscat (ministero dei Trasporti) e che la mozione sarebbe viziata da errori nell'individuazione della procedura. Approvata in compenso la delibera proposta da Marfi per l'adesione al progetto di collegamento ciclopedonale Torino-Venezia. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Persino il turismo diventa un caso che innesca la bagarre in consiglio comunale. Nel mirino l'info point di Porta Garibaldi, lo sportello all'ex pesa del Ponte Rosso sbandierato come un fiore all'occhiello dalla giunta Barbieri che dopo la chiusura dell'ufficio provinciale di Codevilla (Sorelle Ramonda) si è mossa per portarlo a Voghera. La discussione riguarda il dove collocarlo. Per la minoranza - con Pd e Movimento 5 Stelle che la pensano allo stesso modo - la scelta di Porta Garibaldi, una zona ad alta densità di traffico ma con pochi parcheggi, è assolutamente infelice e illogica: più opportuno sarebbe stato un dislocamento più centrale, piazza Duomo o via Emilia. Per il sindaco Carlo Barbieri, invece, si tratta di uno snodo strategico che si adatta alla perfezione allo scopo. «Sia chiaro che nessuno contesta lo spostamento dell'info point a Voghera – sottolinea Antonio Marfi, consigliere M5S – anzi, è una decisione che apprezziamo. Ma non ci convince l'individuazione della ex pesa come sede. Meglio una collocazione più centrale, a Palazzo Gounela o sotto i portici di piazza Duomo». Per Marfi, una discussione in aula sarebbe stata opportuna. «Ma ci siamo trovati di fronte alla solita proposta da "prendere o lasciare", senza possibilità di modificarla e di incidere su di essa». Analoga la posizione di Enzo Garofoli, coordinatore Pd: «Siamo favorevoli all'idea in sè di un info point a Voghera, ma bocciamo il sito dell'ex pesa. Chi dice che è la porta d'accesso del turismo in città, dice una baggianata. Insistere su questa soluzione, rappresenta un'occasione persa o che rischia di esserlo». Di tutt'altro avviso il sindaco. Che attacca le opposizioni: «Siamo alle solite polemiche strumentali, tirate in ballo da chi non ha argomenti o conosce poco i problemi. Un info point a Voghera non c'è mai stato e questo è il primo punto chiave. Il secondo è che si fa confusione su una questione sostanziale: i turisti vengono a Voghera se ce li porti, non per caso o per passione. E ce li porti con le iniziative e gli eventi, come la mostra di De Chirico al castello Visconteo, non perchè esiste l'info point che semmai è uno strumento di supporto al turismo». In ogni caso, chiarisce Barbieri, «non è escluso che lo sportello per i servizi alle imprese che apriremo presto in piazza Duomo possa essere utilizzato anche per le informazioni turistiche. Potrebbe esserci una sede estiva dell'info point e una invernale». Malgrado le polemiche, la convenzione con la Provincia per la gestione dell'info point è stata approvata dall'aula. Via libera anche alla convenzione con la Camera di commercio per lo sportello servizi (che sostituirà almeno in parte l'ufficio camerale di via Montebello, chiuso lo scorso anno) da aprire sotto i portici, nell'ex negozio Volta. I tempi dipenderanno dai lavori di sistemazione dei locali (già stanziati 50mila euro) ma il sindaco non esclude una sistemazione provvisoria per accelerare le tappe. Quanto all'info point, ormai definite le questioni burocratiche, non resta che attendere che piazza Italia spedisca a Voghera l'impiegato addetto: l'ex pesa di Porta Garibaldi dal punto di vista strutturale è praticamente già pronta. Infine sì al conto consuntivo 2013, con il voto contrario dell'opposizione e qualche mugugno tra i banchi della maggioranza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA