«Il Pgt deve essere buttato e moratoria per gli sfratti»
di Linda Lucini wPAVIA «Non sono convinto che la sinistra si sia presentata frazionata. Nelle liste del Pd non c'è solo la sinistra, così come in quella di Walter Veltri. Certo c'è la lista di Elena Felicetti, e poi ci sono quelle che mi sostengono». Massimo Dagrada, sostenuto da Sinistra per Pavia e Un'altra Pavia, difende così la sua discesa in campo. Un'alleanza tra le forze antagoniste all'attuale amministrazione non sarebbe stata più vincente? «Certo, ci abbiamo provato con gli incontri de La piazza e il ponte. Avevamo anche individuato un candidato ma poi (le colpe sono un po' di tutti) quel progetto è andato a monte ». Cosa pensa del Pgt? «E' da buttare. A Pavia serve il consumo di suolo zero, visto che ci sono tantissimi appartamenti invenduti. Inoltre nel centro storico bisogna procedere solo al recupero e alla ristrutturazione delle volumetrie esistenti magari con un miglioramenti in fatto dal punto di vista energetico. L'unica concessione alle costruzioni è sulle aree dismesse e con gli oneri di urbanizzazioni ottenere abitazioni popolari». Che fare per chi è sotto sfratto? «Subito la moratoria per gli sfratti ma senza penalizzare i piccoli proprietari. Serve un censimento del Comune degli appartamenti popolari sfitti e non utilizzabili dando la possibilità agli assegnatari dell'auto-recupero». Legalità e trasparenza a Pavia. Che propone? «Abbiamo visto infiltrazioni della criminalità, abbiamo visto il partito degli affari, abbiamo visto gli abusi edilizi corretti poi da amministrazioni di ogni colore. Bisogna aumentare i controlli su tutte le imprese che lavorano per il Comune. Ad esempio, Asm lavori non può permettersi di cedere lavori in subappalto con il rischio di far mancare le verifiche. Tutti gli appalti devono essere messi in rete, così come i dati economici degli amministratori e delle loro famiglie». C'è chi vuole cedere Asm, lei cosa ne pensa? «I servizi essenziali devono restare pubblici, ma Asm deve avere un amministratore unico e non un cda che risponda ad obiettivi precisi affinchè il sindaco non possa farsi da parte. Infine, Asm non va venduta, ma proprio cancellata». La raccolta differenziata va estesa a tutta la città? «Allargata con una raccolta che può arrivare al 90% con politiche diverse da quelle attuali. Ci vuole prevenzione nella produzione dei rifiuti, riciclo e riuso. Questo permetterà di far finire in discarica meno rifiuti e, visto che ad Asm, costa 3 milioni e mezzo di tasse l'anno smaltire negli inceneritori, sarebbe un bel risparmio. Tra i risparmi ci metterei anche quello energetico puntando su fotovoltaico». Nel programma parla di creare spazi di preghiera per garantire la libertà di culto. Anche la moschea? «Perchè dovremmo dire no se avessero i soldi e il terreno per realizzarla?» In tema di sicurezza cosa farebbe? «Interventi per ricreare la socializzazione in ogni momento della giornata. Non servono nè l'esercito nè le ronde. Un intervento importante potrebbero farlo i consigli di quartiere, senza dimenticare che serve un giusto controllo delle forze dell'ordine». Propone oltre a nuove aree pedonali, anche 4 parcheggi vicino alla tangenziale. Ci spieghi la viabilità che vuole per Pavia? «Serve un posteggio sul raccordo dismesso di Bereguardo invia Moruzzi , uno allo stadio, uno in zona via Bramante e uno al Bio Vela. Poi bisogna ridisegnare i trasporti che sono inadeguati alle esigenze odierne della città. Anche il carico e scarico merci andrebbe fatto all'esterno con mezzi piccoli ed ecologici che consegnano poi in centro». Come vede le future imposte di Tasi e Tari? «Cattaneo per ragioni elettorali ha spostato l'approvazionje del bilancio a luglio, i cittadini così non potranno pagare l'acconto a giugno e si ritroveranno a pagare a dicembre il saldo in una rata sola e allora addio tredicesima. Se quelle tasse bisogna lavorare molto con le detrazioni».