Pavia, ipotesi di accordo con Cesena, Verona e Milan

Il settore giovanile del Pavia organizza la prima edizione del torneo «Primavera Azzurra», riservato agli Esordienti 2002 a sette giocatori, che si disputerà allo stadio Fortunati venerdì 30 e sabato 31 maggio, mentre le finali avranno luogo nel weekend successivo del 6-7 giugno. Delle 16 squadre, divise in quattro gironi, 4 accederanno alla fase finale nella quale entreranno in scena le società professionistiche: Pavia, Renate, Albinoleffe, Cremonese. di Luca Simeone wPAVIA Il primo del genere in Italia lo hanno sottoscritto l'estate scorsa Parma e Gubbio. Un accordo di collaborazione tecnica per quattro anni che crea un rapporto speciale tra le due società, con reciproci vantaggi. Da un lato il Parma invia al club umbro alcuni tra i suoi giovani più promettenti, che hanno così la possibilità di farsi le ossa e giocare in una categoria inferiore, e a sua volta può individuare nel vivaio degli umbri eventuali elementi di valore. Dall'altro il Gubbio invece di andare a pescare dalle Primavere delle società di tutta Italia per comporre buona parte della propria rosa ha stabilito un canale preferenziale con il Parma, potendo contare sul fatto che gli emiliani coprono i costi dell'ingaggio dei giocatori dirottati in Lega Pro. E' un modello sul quale sta lavorando anche il Pavia per tentare di uscire dall'impasse sul futuro della società. Gli Zanchi a febbraio hanno annunciato di voler lasciare a fine stagione - non essendo più in grado di reggere da soli lo sforzo economico - ma finora, a parte qualche timido abboccamento, di potenziali compratori non se ne sono visti. E allora, se non si vuole arrivare sul precipizio che porta al ritorno tra i dilettanti (in caso di mancata iscrizione alla nuova Lega Pro unica), pare sempre più probabile una soluzione che preveda ancora gli Zanchi al timone, ma con un accordo simile a quello siglato tra Parma e Gubbio. Con quali società? Le ipotesi coinvolgerebbero Cesena, Verona ma anche il Milan. Con il Cesena, in particolare, c'è già un rapporto consolidato da anni (da Ceccarelli a De Cenco, passando per i vari Valdifiori, Giaccherini o Meza Colli), si tratterebbe di rendere sistematico e più corposo il flusso di giovani dal club romagnolo al Pavia. Il flusso naturalmente può essere anche inverso e non a caso negli ultimi anni la comproprietà di alcuni giovani del vivaio azzurro (basti pensare a Zanini e Reato) è stata acquisita dal Cesena. Ma naturalmente c'è un altro aspetto economico fondamentale, e cioè il fatto che i club di A e B pagano a quelli di Lega Pro che fanno giocare i loro giovani dei premi di valorizzazione pari almeno all'ingaggio dei calciatori: in pratica si tratta di ingaggi a costo zero, in più con la possibilità di incassare anche i contributi federali legati ai minuti giocati dagli under. In fondo si tratterebbe di un passo ulteriore nella politica che il Pavia sta già mseguendo da alcune stagioni a questa parte. Oltre al Cesena, un accordo del genere potrebbe essere raggiunto con il Milan o con il Verona, in quest'ultimo caso grazie soprattutto agli ottimi rapporti tra Aldo Preite, direttore dell'area tecnica del Pavia, e Sean Sogliano, ds degli scaligeri, dai quali già quest'anno sono arrivati tre giocatori: Speziale, De Vita e Calvetti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA