Gli artigiani ai candidati «Contrastate l'illegalità»

PAVIA Più legalità e controlli sul lavoro nero e l'evasione fiscale coordinati tra tutti gli enti, dal Comune alla Dtl perché «gli spot non servono e chi lavora onestamente soccombe sotto il peso della concorrenza sleale». E poi meno burocrazia e meno tasse perché «ci sono artigiani a Pavia che hanno dovuto accendere un mutuo per pagare Tares e Imu calcolate sui metri quadrati e non sul fatturato che magari si è dimezzato». Sono solo alcune delle richieste che il presidente Cna Marialisa Boschetti e il presidente di Confartigianato Renato Perversi, uniti per la prima volta dalla crisi che affonda il settore artigiano, hanno rivolto ai candidati sindaci che hanno partecipato al confronto a Santa Maria Gualtieri: Niccolò Fraschini, Alessandro Cattaneo, Massimo Depaoli, Cristina Niutta, Giuseppe Polizzi, Walter Veltri e Mauro Manfrinato. Ma si è parlato anche di centro storico più o meno chiuso alle auto, più o meno pedonale: e come si sono divisi i candidati, così ha fatto la platea di piccoli artigiani. Francesco Repossi è proprietario di un'impresa che costruisce macchine agricole: «Regolamentare l'accesso dei veicoli nel centro storico è una questione vitale. A mio avviso, non si può immaginare un centro totalmente pedonale, perché un idraulico o un falegname, chiamato a fare un intervento, non può portarsi gli attrezzi in spalla. Meglio piuttosto limitare gli ingressi in a certe fasce orarie». Franco Durio è proprietario di un'azienda che produce materie plastiche: «Il primo problema da risolvere è quello della burocrazia. Dovevo sostituire il tetto in eternit del mio capannone: per via dei vari passaggi tra ufficio tecnico comunale e Provincia, ho dovuto aspettare 9 mesi solo per il permesso. Poi c'è la questione dei rifiuti aziendali: il loro smaltimento è tutto a carico delle imprese, per questo sarebbe utile che il Comune facesse qualcosa per esentare gli imprenditori dal pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani. E, se non è possibile, anche degli sgravi aiuterebbero». «Il primo nodo è lo snellimento della burocrazia – concorda Marco Mellina, socio della tipografia Pi-Me Editrice – il secondo la garanzia del credito a livello comunale». «Fino ad ora non ho sentito parlare di crescita – lamenta Annamaria Piccione, presidente regionale delle imprese Ict – primo obiettivo di ogni amministrazione. Poi c'è la questione della digitalizzazione: Pavia ha ancora molto da lavorare. Il primo imperativo è digitalizzare i servizi comunali e insegnare alla popolazione ad usare il computer per usare i servizi». «Ci siamo sentiti tagliati fuori – spiega Stefano Bruni, Confartigianato – su alcune questioni, sia da Comune che da Camera di commercio. chiediamo di essere ascoltati di più sui temi che ci riguardano». (a.gh. - a.fil.)