Spaccio di cocaina, ventidue imputati

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Cocaina e hashish cedute ai vip tra Voghera, Rivanazzano, Retorbido e Codevilla: sono ventidue gli imputati che rischiano il rinvio a giudizio. Il 15 l'udienza preliminare davanti al giudice Luisella Perulli, a dieci anni dall'operazione «Ultimo round» coordinata dall'allora sostituto procuratore di Voghera, Walter Cotugno, che si avvalse dell'attività investigativa del commissariato di polizia. L'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, con la richiesta di processo, riguarda: Alessio Costantini, 38 anni; Ignazio Barrale, 36; Luca Marano, 34; Carmelino Malfitano, 50; Roberto Nobile, 53; Alfonso Troiano, 36; Vincenzo Ciaffaglione, 37; Roberto Avogadro, 70; Francesco Campagna, 42; Barbara Bricchi, 48; Giuseppe Stringhi, 43; Rosario Scaglione, 50; Paola Piccaluga, 41; Giovanni Randazzo, 58; Ronie Cesar Macedo, 34; Giuseppe Randazzo, 42; Ivan Bigoni, 43; Stefano Nicolini, 42; Fabio Biolcati, 41; Lorene Buschi, 36; Daniele Paola, 33. Gli indagati, inizialmente, erano trentasette. Al centro della vicenda, numerosi episodi di spaccio di droga avvenuti a Voghera e nelle località vicine fino a dieci anni fa, poi riuniti in un unico procedimento. I clienti dell'attività di spaccio, sempre secondo la versione accusatoria, erano per lo più individui facoltosi (alcuni dei quali molto noti in zona), con la disponibilità delle somme di denaro necessarie per acquistare la coca. Si arriva ora all'udienza preliminare dopo un lungo iter giudiziario: lo stesso pm che aveva pilotato l'inchiesta ha lasciato Voghera per trasferirsi alla procura di Genova, e il fascicolo è stato ereditato dai colleghi. La difesa, intanto, affila le armi, in vista del round di giovedì prossimo in tribunale. Non c'era una vera e propria organizzazione dietro lo spaccio, tanto è vero che gli imputati non si conoscevano tra loro: sarà questa una delle tesi sulle quali insisteranno probabilmente i legali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA