Rientra clandestina ma è condannata
Era stata espulsa dal territorio italiano nel 2012, ma i carabinieri, durante un controllo, l'hanno trovata nei pressi di Santa Cristina e Bissone. Di qui l'arresto e il processo che si è concluso, ieri mattina, con la condanna a 5 mesi e 10 giorni di reclusione. Al centro della vicenda giudiziaria c'era Malvina Perjuci, 27 anni, di nazionalità albanese. Nel 2012, in seguito a controlli di polizia, la donna era stata trovata sprovvista dei documenti di soggiorno e nei suoi confronti era scattato il provvedimento di espulsione dal suolo nazionale. La ventisettenne, dunque, avrebbe dovuto fare ritorno in Albania o, comunque, non rientrare più in Italia. Invece, il 26 marzo 2014, i carabinieri l'hanno trovata a Santa Cristina e l'hanno arrestata per la violazione dell'ordine di espulsione. Ieri mattina è stato celebrato il processo.