La psicologa «Difficile il legame con lo studio»

Difficile dare spiegazioni, trovare motivazioni a questo gesto, a ciò che porta un ragazzo di 16 anni a togliersi la vita. Può un brutto voto o la tensione scolastica portare a questo? Può esserci un legame con questo periodo che precede di un mese la fine della scuola e che forse può mettere in crisi i ragazzi? «Una correlazione così stretta con la scuola è difficile – osserva la psicologa dell'università di Pavia Maria Assunta Zanetti (nella foto) – in questo periodo i ragazzi sono appena tornati da un periodo di vacanza, non ci sono le consegne della pagelle. Probabilmente è una situazione inspiegabile che forse ripercorrendo la storia del ragazzo troverà una giustificazione in altre cose». La psicologa spiega anche che la gestione della comunicazione nelle scuole è cambiata molto. «Le scuole ora si preparano – spiega Zanetti – se si deve bocciare un ragazzo si chiama a casa il giorno prima. Si lavora sulla trasparenza, i genitori ora possono vedere le valutazioni prima, durante tutto l'anno scolastico».