Una scuola adesso in lacrime

PAVIA «Viene fuori tutta l'impotenza di noi adulti nel capire quanto sia fragile una certa fascia di età». Alberto Hénin, preside dell'istituto tecnico Cardano, commenta con la voce incrinata dal pianto la morte di Michel Manini, alunno di 16 anni al 2° anno del Liceo Scientifico Tecnologico. «La scuola – continua Hénin – cerca sempre di dare ai nostri adolescenti una maturità che li aiuti a cercare di vivere le proprie fragilità». Quello che resta però, di fronte a questi drammi, è un « grande sentimento di tristezza». «Ai ragazzi capita spesso di fare un buon primo anno, ma poi – dice il preside – nel secondo anno molte volte si riscontra un calo». Hénin spiega che Michel aveva avuto questo «crollo» scolastico, vivendolo con «insofferenza». «I professori se ne erano accorti. Avevano provato ad aiutarlo, ma purtroppo non è servito a nulla». Nella mattinata di lunedì 5 maggio, poco prima di scomparire, Michel aveva scambiato qualche battuta con Francesco, suo compagno di classe, per un insufficienza presa insieme in una prova scritta. «Eravamo arrabbiati, come chiunque fallisce un compito in classe», ha ricordato ieri l'amico. «L'Istituto Cardano – conclude Hénin – parteciperà al lutto dei familiari per far sentire tutta la vicinanza della nostra istituzione. Il messaggio che vogliamo che passi è un invito su quanto sia positivo sentirsi importanti per evitare di chiudersi in se stessi ». Anche Don Giampaolo Sordi, parroco di San Lanfranco, si stringe intorno alla famiglia: «Ora bisogna pregare e condividere con l'intera comunità la fede e la speranza cristiane».