Rubati cavi di rame agricoltori al buio Danni agli impianti

ROBBIO Scomparsi nella notte tra lunedì e martedì almeno due chilometri di cavi dell'alta tensione in rame, materiale appetibile sul mercato nero. È successo nelle campagne tra Robbio, Castelnovetto e Rosasco. Al buio alcune cascine della zona che solo ieri pomeriggio hanno avuto la corrente grazie a dei generatori portati dall'Enel. Coinvolte una quarantina di persone. Il fatto si è consumato intorno alla mezzanotte tra lunedì e martedì. Quando nelle cascine della zona è saltata la corrente si è pensato a un guasto, poi però si è scoperta la verità. Erano stati tagliati e poi rubati i cavi dell'alta tensione, realizzati in rame, dalla linea elettrica che partendo dall'elettrodotto Trino-Lacchiarella al confine tra Robbio e Castelnovetto si dirama verso Rosasco e Robbio con due bracci. Uno che si innesta in una cabina nell'ex porcilaia usata ora come deposito dalla Brivio Compensati tra Robbio e Rosasco, l'altro che finisce in una cabina in corso Matteotti a Robbio. «Ho potuto mungere le mucche solo grazie ad un generatore di mia proprietà, perchè la luce è tornata solo ieri pomeriggio – racconta uno degli agricoltori della zona – Ho anche un impianto fotovoltaico che ho dovuto staccare perché non potevo immettere l'energia nella rete. Un danno non da poco visto che le giornate si stanno allungando ed anche perchè ci è stato detto che ci vorranno quattro settimane per ripristinare la linea». Quello di Robbio non è che l'ultimo caso in Lomellina: è successo già tra Mortara e Cergnago, poi tra Borgo San Siro e Gambolò e da ultimo tra Dorno e Garlasco. Enel, proprietaria delle linee, lamenta il fatto di essere danneggiata due volte: per il furto e per i disservizi alla clientela. (s.bar.)