Posti disabili, vandalismi in piscina

VOGHERA L'inciviltà e la maleducazione non hanno limiti. Ne sanno qualcosa Laura Lucchina e gli altri genitori dei ragazzi disabili affetti da gravi patologie motorie che frequentano il centro natatorio Dagradi per i corsi di mobilità in acqua. Si sono battuti a lungo per ottenere dei posteggi riservati ma una volta vinta la battaglia hanno dovuto cominciare a difenderli dall'aggressione di chi se ne frega delle regole della comune convivenza. L'ultimo sfregio è stato il paletto divelto di uno dei posti auto delimitati con strisce gialle, a quel paletto era fissata la catena con lucchetto che consentiva di parcheggiare solo a chi ne aveva diritto. Ora chi pagherà i danni? «Se nessuno ci pensa faremo noi – risponde Laura Lucchina, mamma di Giorgia, una ragazza affetta dalla rara sindrome di Rhett – possiamo organizzare qualche iniziativa per raccogliere fondi». «La riparazione dovrebbe spettarea chi gestisce la piscina – chiarisce l'assessore Carbone – Mi interesserò personalmente dela vicenda».