«Maugeri, trasferite il processo a Pavia»

PAVIA «Il processo Maugeri deve essere trasferito a Pavia». La richiesta è arrivata ieri dalla difesa di Roberto Formigoni nel processo che vede l'ex governatore lombardo e senatore Ncd accusato di associazione per delinquere e corruzione. Insieme a lui è imputato anche Costantino Passerino, l'ex direttore generale della Maugeri, la Fondazione finita due anni fa al centro dell'inchiesta della procura di Milano su una presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse. Denaro che secondo l'accusa sarebbe finito nelle mani dei politici, tra cui lo stesso Formigoni e l'ex assessore Antonio Simone attraverso l'intermediazione di Pierangelo Daccò (tutti imputati). Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere, corruzione, riciclaggio e altri reati. Passerino, per difendersi, ha citato come testimoni anche tre ex ministri della salute: Rosy Bindi, Umberto Veronesi e Girolamo Sirchia. Il processo si sta svolgendo a Milano, ma l'avvocato che difende Formigoni, Mario Brusa, ha chiesto lo spostamento a Pavia. Il legale, pur ritenendo insussistenti le contestazioni, ha richiamato il primo episodio alla base delle accuse, che risale al 1997 con la firma di un contratto di consulenza (per la procura fittizio come tutti gli altri) tra la fondazione Maugeri e una delle società di Pierangelo Daccò. Contratto che, a dire del legale, in base al capo di imputazione e agli interrogatori resi nel corso dell'incidente probatorio sarebbe avvenuta nella sede della struttura di riabilitazione, cioè a Pavia. Per questo, secondo l'avvocato, che ha parlato di «accusa sostenuta da vuoto pneumatico», il presunto «nucleo centrale dell'associazione non poteva che essere a Pavia». A questa eccezione si sono associate anche le altre difese degli imputati, tra cui quella di Simone, che in aggiunta, ha ricordato di una cena che si è tenuta nel lodigiano a casa di Daccò e pertanto ha chiesto, in subordine, il trasferimento del dibattimento a Lodi. Oltre all'incompetenza territoriale, tra le varie questioni sollevate dai legali degli imputati ci sono anche quelle che riguardano l'incompletezza del capo di imputazione (i pm non avrebbero spiegato come Formigoni abbia rivestito un ruolo di «promozione e direzione» nella presunta associazione per delinquere), mentre è stata chiesta l'esclusione della Maugeri come parte civile. Su tutte le richieste i giudici, presieduti da Gaetano La Rocca, decideranno il prossimo 29 maggio, mentre sono state fissate udienze fino a luglio. (m. fio.)