Sottopasso entro due settimane tornerà agibile
VOGHERA L'impegno e la sfida - perchè di tale, a questo punto, si tratta, dopo che per due mesi ci si è rotti la testa contro il muro nel vano tentativo di arrivare a una soluzione - sono quelli di rendere nuovamente transitabile entro un paio di settimane il sottopasso di via Nenni, che da marzo, da quando si è allagato in pianta stabile per la crescita esponenziale della falda idrica sottostante, sta facendo letteralmente dannare i tecnici di Comune, Asm, Provincia, e causando danni economici alle ditte dell'area artigianale che non possono utilizzarlo per raggiungere la tangenziale. Ieri pomeriggio a Pavia la riunione tecnica (l'ennesima) tra Comune e Provincia per trovare finalmente una via d'uscita realistica e fattibile a un problema che di giorno in giorno sta diventando sempre più imbarazzante. C'erano i due assessori ai Lavori pubblici con i rispettivi staff (Maurizio Visponetti, l'ingegner Galletti e il geometra Bacchio per Piazza Italia, Gian Piero Rocca, l'architetto Carrapa e l'ingegnere Zermoglio per Palazzo Gounela. «Abbiamo deciso – spiega Visponetti – di installare pompe di aspirazione molto più potenti rispetto a quelle attuali. I tempi? Un paio di giorni per la progettazione, poi bisognerà sostituire la linea elettrica per fare sì che regga la maggiore potenza degli impianti. Diciamo che se tutto andrà bene entro 10-15 giorni il sottopasso verrà svuotato e potrà essere riaperto al traffico». Si tratta, però, di una soluzione provvisoria, di emergenza. «Per il lungo periodo – precisa ancora Visponetti – Comune e Provincia hanno concordato di commissionare uno studio geologico sulla falda, cresciuta di quasi sette metri da marzo, in modo da affrontare alla radice il problema». L'ipotesi, comunque, è quella di creare una vasca di contenimento dell'acqua con un sistema di collettamento fino al cavo Lagozzo. (r.lo.)