Derthona, ultima spiaggia ai play out

TORTONA Alla fine saranno play out: una stagione e la permanenza in categoria da giocarsi in novanta minuti, per un gara secca che si disputerà allo stadio Fausto Coppi il prossimo 18 maggio alle ore 16 contro la Pro Dronero, terz'ultima classificata e già battuta due volte in campionato, approdata ai play out in virtù dell'unica combinazione su 18 favorevoli. Non è nella sconfitta di domenica contro la Caratese che vanno cercate le cause di un'annata tribolatissima, l'ennesima. Il presidente Flavio Tonetto sta gestendo una situazione societaria pesante ereditata da passate gestioni, in cui buona parte del budget se ne va per pagare debiti pregressi con l'erario spalmati su più esercizi. Il gruppo di giocatori su cui il direttore sportivo Emanuele Balsamo sta lavorando da un paio d'anni è comunque di livello. Tonetto domenica non era alla partita, Balsamo guarda oltre: «Penso solo alla Pro Dronero, io e ragazzi siamo concentrati su quella partita che deve garantirci di restare in serie D». La rincorsa salvezza ai play out arriva dopo una stagione convulsa. Perso all'inizio Simone Banchieri per il tergiversare della società impegnata in un braccio di ferro con il Comune, c'è stato il surreale ingaggio in luglio dell'allenatore Stefano Guidoni la sera stessa della partenza per la preparazione, scelta effettuata solo in virtù della mancata risposta al telefono di un altro tecnico. Guidoni si è posto poi in maniera frontale con il gruppo e dopo la prima sconfitta in coppa Italia è stato esonerato; due gare come traghettatore con Cisco Guida e poi l'arrivo di Roberto Scarnecchia, con cui in seguito a una litigata in pubblico, il presidente Tonetto interrompere il rapporto dopo una decina di gare. Poi si tenta un'improbabile avventura con il tecnico argentino Raùl Longhi nel solco di una partnership tutta da verificare con una scuola calcio australiana. Logico che la squadra ne risenta: alcuni elementi di valore se ne vanno, gli altri sono disorientati: totale, due punti in cinque partite, di cui due contro squadre di classifica inferiore. A gennaio viene richiamato Scarnecchia con tre rinforzi e, tolto un periodo di assestamento, le cose vanno meglio, in particolare in primavera, anche se l'allenatore non può essere a tempo pieno con la squadra per altre attività che svolge. Stefano Brocchetti