Tetto rotto, piove a scuola Via ai lavori a Gropello

GROPELLO Rotture nella copertura del tetto delle scuole elementari di Gropello e cade l'acque nei corridoi e nelle aule del primo piano. A sancirlo sono gli atti ufficiali con cui il municipio ha dato mandato di fare i lavori di sistemazione, oltre che i "rumors" filtrati dalla scuola di via Fosso Gallana dove ci sono circa 200 alunni. Non ci sono state chiusure ed aule liberate perchè allagate per le infiltrazioni provenienti dal tetto, però la scuola (come noto anche al Comune) ha bisogno anche di altri lavori per evitare in futuro problemi di questo genere. Il buco, ora coperto, infatti non era di grosse dimensioni. Ha causato comunque alcuni piccoli disagi all'interno della struttura scolastica gropellese per via di gocce d'acqua che filtravano dal tetto direttamente al primo piano della struttura. Il municipio quindi ha dovuto mettere, come si evince da una determina approvato dall'amministrazione comunale, urgentemente mano al portafoglio per dare il via ai lavori di manutenzione straordinaria del tetto nel punto in cui si è aperta la falla. Un cantiere che è stato fatto in questi giorni ed è costato circa 3.500 euro al municipio: a realizzare i lavori la ditta del paese Artec Costruzioni. Per la realizzazione dei lavori è stato necessario anche l'uso di una piattaforma aerea per raggiungere il tetto delle scuole elementari. Ma non finisce qui. Infatti a giugno, a scuole chiuse ci saranno altri lavori nelle scuole di Gropello in via Fosso Gallana: «Quella appena realizzata è stata la prima parte dei lavori – sottolinea l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Fiorenzo Burroni – Si è trattato di un intervento per sistemare una piccola falla nel tetto della scuola». A lezioni finite però i muratori torneranno all'interno della scuola elementare di Gropello che fa parte dell'istituto comprensivo di Garlasco ed ospita circa 200 alunni: «Dobbiamo sistemare con un intervento più corposo il tetto per evitare che in futuro le infiltrazioni d'acqua possano essere più estese – aggiunge l'assessore ai Lavori Pubblici – Per questo sarà necessario intervenire nei corsi dei mesi estivi quando le aule saranno deserte. Nell'ultimo caso siamo riusciti a sistemare la situazione con un intervento di routine, però per sanare definitivamente la situazione bisognerà però fare dei nuovi lavori» . Sandro Barberis