«Silenzio su smog e rifiuti» Ambientalisti all'attacco

di Denis Artioli wVIGEVANO Biodigestore della ditta Fri-El di via Gambolina, raccolta differenziata dei rifiuti, indagine Arpa-Regione sulla qualità dell'aria a Vigevano, Parona, Mortara e Olevano. «Questioni su cui da oltre due mesi la Consulta comunale per l'ambiente, che si è riunita alla fine di febbraio, attende ancora una risposta» spiega il presidente, Matteo Giavazzi, ingegnere ambientale, da anni impegnato sulle tematiche ecologiche di Vigevano e Lomellina. A fine 2013, Giavazzi aveva lamentato la mancata convocazione della Consulta da mesi, da quando si era dimesso l'ex-assessore all'ambiente Mauro Facchini. «Mi chiedo che senso abbia tenere un organismo consultivo così in agonia – dice Giavazzi – per poi riattivarlo ogni tanto con il defibrillatore. Vorrei capire dove si vuole arrivare. Nell'ultima riunione abbiamo affrontato molte questioni ancora aperte su cui non abbiamo risposte. Ad esempio, il 18 marzo il funzionario dell'Ufficio ambiente del Comune doveva riunirsi con Arpa sulla qualità dell'aria che respiriamo. Cosa ne è emerso? Non lo sappiamo. Siamo ancora in attesa di andare a visitare il biodigestore della ditta Fri-El che, tra l'altro, si era detta d'accordo, ma non se n'è saputo più nulla. Il piatto è ricco di tematiche ambientali su cui confrontarsi, ma la sensazione è che la Consulta sia considerata dall'amministrazione un organismo inutile: se è così lo si dica». Nel verbale dell'ultima riunione, sulle questioni all'ordine del giorno, è scritto che il neo assessore all'ambiente, Cosimo Pascarelli, aveva dichiarato «di avere molto a cuore l'ambiente ma che, essendo appena insediato, non conosce i motivi per cui la Consulta non sia mai più stata convocata, non conosce il progetto Fri-El, il progetto "La campagna entra in città", il problema del taglio indiscriminato e della vendita di boschi pubblici. Si impegna tuttavia ad assumere informazioni circa queste problematiche e a relazionare in Consulta (indicativamente entro al fine di marzo 2014)». «Si stanno muovendo passi a livello regionale e provinciale – dice l'assessore Pascarelli – e bisogna aspettare che i provvedimenti siano definiti e definitivi, poi si può riunire la Consulta». Ma l'assessore all'ambiente crede nell'utilità della Consulta? «È un interlocutore gradito, il confronto è sempre positivo – dice Pascarelli – ma se non ho ancora le risposte necessarie, non possiamo fare riunioni spiritiche che non servono a nulla. Ci si riunisce se c'è qualcosa da discutere e sono benvenute le critiche costruttive, non le critiche da marciapiede». ©RIPRODUZIONE RISERVATA