Cultura e no slot per «C'è un'altra Pavia»
Domani alle 18.30 il sottosegretario ai beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, sarà a Pavia e darà il proprio sostegno alla campagna elettorale di Cristina Niutta, candidata per Scelta civica, Fare e Liberali. Il sottosegretario visiterà il Duomo e San Michele. «Ho invitato l'onorevole Borletti – spiega Niutta – perchè possa constatare gli interventi di cui necessitano due tra i più importanti beni della nostra città. Pavia ha tutte le caratteristiche per essere la città della cultura, ma bisogna agire in fretta, soprattutto in vista di Expo 2015». PAVIA Presentazione, ieri mattina, per "C'è un'altra Pavia", la lista civica a sostegno di Massimo Dagrada, candidato sindaco di "Sinistra per Pavia" (lista che comprende Sinistra ecologia libertà, Rifondazione comunista, Comunisti italiani). È stato proprio Dagrada a aprire l'evento, spiegando la scelta del luogo: il bar Ermi, infatti, è uno dei bar che rifiuta di ospitare slot machine, ed è quindi un simbolo del movimento contro il gioco d'azzardo, da cui il candidato sindaco proviene e che ha un ruolo importante nel programma della coalizione. Il primo a parlare, per spiegare la motivazione e gli scopi di "C'è un'altra Pavia", è stato Paolo Di Biagio, psicologo, che ha evidenziato che la loro non è una lista civetta ma un gruppo di persone che vuole contribuire a una inversione del processo di degenerazione del tessuto sociale di Pavia, fenomeno evidente tanto a livello di degrado ambientale quanto a livello di legalità e di rischio di infiltrazioni mafiose. È stata poi Raffaella Imperatrice, maestra elementare, a indicare il motto dei promotori della lista ("Vogliamo essere esempio di proattività e creatività nella nostra città") e a elencare le tematiche principali su cui i sostenitori della civica, tra cui sport e cultura. Ma oltre alla dimensione della cultura e delle attività ricreative, l'altra priorità di "C'è un'altra Pavia è la solidarietà sociale, su cui sono intervenuti Stephanie Williams, lavoratrice nel settore della formazione e figlia di Carmen Silva, la fondatrice di "Ci siamo anche noi", e Claudio Lazzaro, scrittore e musicista, che hanno ricordato l'urgenza di sensibilizzare la cittadinanza sui diritti di categorie svantaggiate, come i disabili, e su temi come violenza sulle donne. Tra le loro proposte la valorizzazione delle aree dismesse, dei terreni comunali incolti, delle coorti cittadine, il potenziamento della collaborazione con le associazioni di volontariato.