Parte "Scuole in scena" il teatro dei ragazzi

Pavia Quaranta laboratori e 33 scuole coinvolte, che andranno in scena nei due teatri cittadini, Fraschini e Cesare Volta, da oggi all'11 maggio. E' l'undicesima edizione di Scuole in scena, la rassegna di spettacoli teatrali delle scuole di Pavia e provincia, organizzata dalla Fondazione Teatro Fraschini con l'Ufficio Scolastico provinciale di Pavia. Il calendario di appuntamenti, suddiviso in "giornate" e "serate", vedrà avvicendarsi sul palco i gruppi extrascolastici universitari Dinamoteatro, Laboratorio Universitario, Compagnia Universitaria delle memorie, il Gruppo 94 Interscuole di Stradella e le realtà socio-educative Fondazione Adolescere di Voghera e Scuola speciale Dosso Verde. Per il resto, parteciperanno a "Scuole in Scena" 8 scuole superiori (con i licei Taramelli e Copernico che proporranno temi scientifici, nell'ambito della collaborazione della rassegna con il progetto Scienza under 18 - Teatro e scienza), 8 scuole medie (con il ritorno della sezione musicale del Casorati di Pavia) e un gruppo di piccoli di 11 scuole dell'infanzia. Si aggiungono poi gli spettacoli di Crescendoinmusicapavia (concerto dal barocco ai giorni nostri) e di "Scuole in musica" (spettacolo multimediale con giovani strumentisti di ogni ordine e grado). Oggi tutti gli appuntamenti sono al Fraschini. Si comincia alle 10.30 con il Liceo scientifico Taramelli che propone un tema etico attraverso la tragedia "Orfeo. Euridice. A un passo dal giorno". Euridice muore per il morso di un serpente, Orfeo sfida le forze dell'Ade con la forza della sua musica. Ottiene di riportarla tra i vivi purché riesca a resistere e a non voltarsi verso di lei fino al limite della luce del giorno dei vivi. Ma Orfeo non resiste, perdendo per sempre Euridice. Attraverso questa tragedia il gruppo formato da ragazzi tra i 14 e i 17 anni ha voluto affrontare il tema dell'eutanasia. Staccherà la spina Orfeo? Come interpreterà il silenzio di Euridice nel salire fino a un passo dal giorno? Alle 11.30 ancora sul palco il Taramelli con "Difficoltà di concentrazione", libera riduzione da un testo di Vaclav Havel del 1967. Il professore universitario e scienziato borghese e dissidente Huml si trova a fare i conti con la propria vita sentimentale attraverso l'accanimento apparentemente casuale che il regime gli offre con il pretesto di una ricerca scientifica al quale è costretto a fare da cavia: la sperimentazione di una macchina strizzacervelli, il Puzuk. Dirigente scolastico del Taramelli Dario Codegoni, responsabile del laboratorio Francesco Di Maggio, docente referente Virginio Mazzocchi. Alle 17 sarà invece il turno dei bambini, la scuola primaria di Linarolo presenta "La storia di Pik Badaluk". Cosa fa un bambino nel momento in cui la mamma lo mette in guardia dai pericoli che lo circondano? Si lascia spaventare se la mamma lo avverte che gira nella foresta un leone cattivo che mangia i bambini? E se il leone non fosse cattivo? E se invece lo mangia? Questa è la storia di un bambino che imparò che obbedire alla mamma è meglio che finire mangiati dal leone. Dirigente scolastico Loredana Lanati, responsabile del laboratorio Stefania Grossi, docenti referenti: Brera Carla Lisa, Tornielli Anna Maria, Beretta Piera Luisa, Penna Maria Linda, Covini Rosa, Ferri Francesca, Latorre Stefania, Brunetto Anna Maria, Scalise Vincenzo, Fraccia Veronica Alle 21 si torna ai temi sociali con "Migrantes I, Argentina mi amor", del gruppo Dinamoteatro U.S. - Accademia universitaria pavese Lab1. Primo pezzo di una quadrilogia sulle migrazioni che parte da Buenos Aires. Grande protagonista la colonna sonora, che è un mix di suoni contemporanei e tradizionali. I migrantes che da tutto il mondo affluiscono in una Buenos Aires senza tempo si muovono sui ritmi dell'electro tango tra artisti di strada, dissidenti politici in fuga da conti non ancora chiusi col passato, intrighi, ricordi, malinconie, voglia di vivere e passioni. Alle 22 il Lab2 prosegue con "Migrantes II - Born in the Usa". Questa volta chi fugge da Buenos Aires cerca di confondersi nella Grande Mela, trovandovi altri guai o un possibile rifugio. In un pessimo locale tra i vicoli di New York, tra i lustrini delle ragazze sfruttate e gli incroci tra vite pericolose di uomini disposti a tutto o di relitti ormai sconfitti, si aggirano anche ombre insospettabili: chi fugge dalla povertà del meridione italiano, chi dalle luci della ribalta dell'alta finanza londinese. Direttore artistico, responsabile drammaturgia e regia: Francesco Di Maggio. Gli spettacoli sono a ingresso libero. (m. piz.)