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GARLASCO Palestra di via Toledo ed edificio di piazza San Rocco. Sono queste le due stelle polari negli investimenti in opere pubbliche per il 2014 del municipio di Garlasco. E'il piano A che la giunta guidata da Pietro Farina ha studiato negli ultimi giorni e porterà in consiglio comunale il prossimo 22 maggio. C'è anche un piano B. Infatti il municipio di Garlasco ha scritto al governo Renzi nelle scorse settimane per la questione della palestra scolastica di via Toledo. Un'opera partita durante la precedente amministrazione, finanziata con un mutuo (che il municipio e quindi i garlaschesi continuano a pagare), ma bloccata per via delle leggi di bilancio che vietano agli enti locali troppe spese per i cantieri. A Renzi Garlasco ha chiesto una deroga affinchè la palestra non venga conteggiata nei costi che vanno ad influire nel patto di stabilità, cioè la stessa legge che ne ha bloccato la costruzione negli ultimi anni. «Attendiamo ancora risposta – sottolinea intanto l'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Santagostino – Intanto abbiamo inserito la palestra nelle opere normali, come rientrasse nel patto». Per completarla ci vogliono 750mila euro, già pronti nei forzieri del municipio di piazza Repubblica. L'altra opera chiave del 2014 è la ristrutturazione del palazzo di piazza San Rocco. Una spesa di 70mila euro per ampliare e sistemare gli spazi utilizzati dalle associazioni università del tempo libero, motociclisti di Garlasco e centro aiuto alla vita. Inoltre da quest'edificio sarà spostata la camera del lavoro: andrà in via De Amicis. Altre piccole opere previste: la riqualificazione dell'ex campo da calcio della frazione Bozzola che diventerà un'area per cani e per prove di tiro con l'arco e l'abbattimento di un muro alla frazione San Biagio pericoloso perchè riduce la visibilità stradale. Ed il piano B? Si vedrà dopo il 30 settembre. Se da Roma arriveranno risposte positive sulla situazione della palestra e sulla possibilità di usare l'avanzo di cassa non vincolato del bilancio 2013 (435mila euro) l'intenzione è quella di partire con un massiccio piano di nuove asfaltature: «Nel frattempo non è che non cureremo strade e verde – chiude Santagostino – Con la nostra organizzazione interna cerchiamo di arrivare il prima possibili incontro alle esigenze mostrate dai cittadini». (s. b.)