Figlio in attesa di trapianto ma la famiglia sarà sfrattata

VIGEVANO Ha solo quindici anni, ma non può vivere per più di 15 minuti senza il respiratore. Joseph Monir Ahmed Bendari, egiziano, è nato con un solo polmone. Il suo arrivo in Italia è coinciso con il ricovero all'ospedale di Bergamo, dove ora è il lista d'attesa per ricevere un trapianto. Ora è residente a Vigevano, dove vivono anche i parenti della mamma e dove l'intera comunità egiziana si sta spendendo per aiutare la sua famiglia. Due volte alla settimana arriva il rifornimento di ossigeno dall'ospedale di Bergamo, ma per lui non c'è alternativa se non quella di stare a casa, attaccato alla macchina. Niente scuola, niente giochi in cortile, niente passeggiate con la famiglia o con gli amici. «Il problema – spiega il padre – è che il padrone di casa, per esigenze personali, vuole recedere dal contratto d'affitto. Qui paghiamo 400 euro, tutto compreso: affitto, riscaldamento, acqua e corrente. Ci servirebbe anche una casa più grande, con la stanza di Joseph più lontana dalla cucina, perché dovendo respirare da una macchina, certi vapori e certi odori gli danno fastidio e respira male». Ora la famiglia è disperata: non si sa quando arriverà, né se arriverà il giorno del trapianto. Si sa solo che senza un secondo polmone, la vita di Joseph sarà segnata. Ora c'è anche la paura di rimanere senza casa. «Non possiamo permetterci – conclude il padre – di spendere più di 400 euro, spese incluse». Impossibile partecipare al bando per l'assegnazione di una casa popolare. «La legge è molto chiara, devono vivere in Lombardia da almeno 5 anni – dice Andrea Ceffa, vicesindaco e assessore ai servizi sociali – ma credo che con l'aiuto dei servizi sociali sia possibile trovare un appartamento sul libero mercato, magari non in Vigevano, a quella cifra». Selvaggia Bovani