Stradella, allarme vandali nei parchi gioco cittadini

stradella Dovrebbero essere i luoghi di svago per i più piccoli, mentre i sei parchi gioco cittadini sono soprattutto il ricettacolo di rifiuti, abbandonati come sono all'inciviltà e all'incuria. Solo alcuni ottengono la sufficienza.Uno dei migliori è quello di via Fratelli Cervi, accanto all'asilo nido comunale: l'erba è tagliata, anche se manca in alcuni punti, e i giochi sono in buono stato, a parte un'altalena. Le panchine sono utilizzabili. Unico neo è la pulizia: i cestini sono stracolmi, e per terra abbondano rifiuti e cartacce. Non va meglio per il parco giochi di via Levata, realizzato all'interno della lottizzazione residenziale: spicca lo scivolo rotto alla base, e quindi inutilizzabile. L'altalena, unico altro gioco nel parco, è stata imbrattata con alcune scritte, così come i lampioni che circondano il parco. L'area, inoltre, è recintata solo al confine con le case, mentre è aperta sul lato del parcheggio. Le erbacce hanno invaso il parco giochi di via Papa Giovanni XXIII: l'erba alta ha coperto anche il vialetto di accesso e nasconde alcuni buchi nel terreno che, se non visti, possono essere pericolosi. I giochi, anche qui solo uno scivolo e un'altalena, sono in condizioni discrete. La vicinanza con l'autostrada, anche dopo l'installazione delle barriere anti-rumore, non favorisce l'affluenza a questo parco. L'area giochi di via Sensalari, nella zona di Montalino, è forse quella messa peggio: l'erba è molto alta, lo scivolo è datato e coperto dalla ruggine in alcuni punti, mentre un altro gioco, la piramide, non ha protezione alla base in caso di cadute. Tutti i cestini sono stati divelti e, nonostante il cartello che indica gli orari, il cancello è sempre aperto e il lucchetto inutilizzabile. Insieme a quello di via Cervi, il parco giochi di via Morandi, accanto all'istituto "Faravelli", è quello in condizioni migliori: il perimetro è recintato, il verde curato e sono stati sistemati i lampioni; a parte l'altalena, però, i giochi sarebbero quasi tutti da sostituire. Pure qui ci sono tante scritte sui muri e sulle panchine. L'ultima area è quella dei giardini pubblici di viale Allea, che, nonostante la recente riqualificazione, inizia a sentire i segni dell'usura: alcuni giochi sono rotti e la rete di protezione è stata sollevata sul lato destro. La sistemazione dei parchi gioco si inserisce in un discorso più ampio di riqualificazione dell'arredo urbano. Un tema su cui i tre candidati sindaco puntano per la campagna elettorale: «Finora è stato attuato un approccio disomogeneo per l'arredo urbano – dice Antonio Curedda –. Per questo vogliamo approvare il Piano dell'arredo urbano, che ne definisce tutti gli elementi, compresi quelli relativi ai parchi gioco». Un progetto di riqualificazione dei parchi gioco è anche nel programma di Piergiorgio Maggi: «In un mese – spiega il vicesindaco – abbiamo intenzione di chiudere gli interventi sull'arredo urbano, avviando una progettazione per la manutenzione delle aree verdi». Ma, oltre alle aree verdi e ai parchi gioco, secondo Ettore Brandolini l'attenzione dell'amministrazione deve concentrarsi campi sportivi: «Nel nostro programma abbiamo un piano di riqualificazione del verde urbano – spiega Brandolini –, ma pensiamo anche al rifacimento, con il fondo sintetico, del terreno dello stadio "Luca Sabatelli" nella zona di San Zeno». Oliviero Maggi